Coopservice prevede un 2021 di crescita: fatturato a 630 milioni (+5%)

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I dati del budget della cooperativa leader nei servizi integrati di facility

REGGIO EMILIA – Fatturato a 630 milioni, in crescita del 5% rispetto alle previsioni di chiusura del bilancio 2020,  23 milioni di euro di investimenti, con un focus particolare su formazione e rigenerazione delle competenze,  quattro driver di sviluppo: digitalizzazione, smart working, sostenibilità, green economy.

Sono i dati principali contenuti nel budget 2021 di Coopservice, uno dei principali player servizi integrati di facility, con circa 17 mila dipendenti, di cui oltre 1.500 all’estero.

La previsione di crescita in termini reali sarebbe ancora maggiore, considerando la cessione del ramo Ecologia, avvenuta nel 2020, che incideva (dati 2018) per il 2,5% del fatturato della cooperativa.

Il budget 2021 è stato presentato e discusso con i soci, nel corso di 5 assemblee svolte in modalità streaming, per rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

“Sia per il 2020 che per il 2021 prevediamo crescita di tutti gli indicatori, nonostante gli effetti del Covid che hanno impattato in maniera drastica e strutturale su alcuni nostri servizi – commenta il presidente di Coopservice, Roberto Olivi Uno dei settori sui quali abbiamo avviato una riflessione è quello del trasporto e conta valori. Con il Covid è esploso l’uso del denaro elettronico. Stiamo ragionando, all’interno di un progetto strategico più ampio, su come mettere in sicurezza questa attività, preservandone occupazione e valore“.

Il preconsuntivo 2020 della cooperativa con sede a Reggio Emilia, evidenzia un miglioramento dell’EBITDA, al 5,4% del fatturato, e della Posizione Finanziaria Netta. Numeri in linea con il budget 2021. Per l’anno in corso,  l’EBITDA è stimato al 5,1% per l’aumento del costo del personale dovuto al rinnovo di diversi contratti di lavoro.

La crescita di Coopservice non è solo quantitativa. In una cooperativa, e nel settore dei servizi, la differenza la fanno le persone. Alla qualificazione delle competenze, allo smart working e all’attrazione dei giovani talenti, dedicheremo una quota importante di investimenti – conclude Olivi – Durante il lockdown e anche in questi mesi di recrudescenza, le persone di Coopservice sono state in prima linea per garantire servizi essenziali nella sanità e alle imprese: i risultati positivi che porteremo ai soci sono merito del loro impegno. Ma nessuno può fare da solo, anche per le nostre performance sarà determinante il modo in cui verranno investite le risorse del Recovery Fund e l’impatto che avranno sulla ripresa economica del Paese”.

Nel corso degli anni, l’impegno per lo sviluppo sostenibile ha assunto una sempre maggiore centralità per Coopservice. Il presidente Roberto Olivi, nei mesi scorsi, è stato tra i firmatari del Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”, promosso dalla Fondazione Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Un impegno che si traduce anche nella revisione in chiave green di alcuni servizi: Coopservice, nei prossimi mesi, realizzerà un impianto di riscaldamento a idrogeno per una scuola di Carpi (Mo), nell’ambito di un appalto di energy management per le scuole del territorio modenese.

Foto: Roberto Olivi