La presentazione del libro “Lidia Poët. Vita e battaglie della prima avvocata italiana, pioniera dell’emancipazione femminile” (Graphot 2022), si svolge alle 9.30, nella sala Bergonzoni della Casa delle donne di Villa Ombrosa (strada Vaciglio nord 6), a ingresso libero. Giovanna Ferrari, di Udi Modena che ha curato l’appuntamento, dialoga con Cristina Ricci, autrice del libro, che ha riportato alla luce la storia di una delle prime donne a laurearsi in Giurisprudenza, nel 1881 a Torino, con il massimo dei voti, e la determinazione con la quale difese per lunghi anni il suo diritto a esercitare la professione.
Al Laboratorio Aperto, in viale Buon Pastore 43, con inizio alle 9.30, si svolge il convegno che proseguirà per tutta la giornata, promosso dall’associazione Blu Bramante, “Perché il patriarcato persiste?” che prende le mosse dall’omonimo libro di Carol Gilliga, psicologa dell’Università di Harvard, e Naomi Snider, psicanalista dell’Università di New York, sugli stereotipi e sulla loro resilienza (Vanda edizioni, 2021). Entrambe le studiose prenderanno parte al convegno che vedrà anche gli interventi di Wanda Tommasi, filosofa dell’Università di Verona; Alice Mado Proverbio, neuroscienziata, Università Milano Bicocca; Monica Ricci Sargentini, giornalista del Corriere della Sera; Stefania Ascari, parlamentare. Coordina Giuditta Smith, ricercatrice dell’Università di Siena. Il convegno sarà arricchito dalle testimonianze di studenti e studentesse della Rete degli studenti delle scuole superiori e dell’Università di Modena.
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