Congedi parentali e passaggio in zona “arancione scuro”

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Sindaco Lattuca e Assessore Ferrini scrivono alle imprese e al mondo del lavoro

CESENA – Dopo Bologna, in Emilia-Romagna anche il territorio cesenate e le province di Rimini e Ravenna entrano in zona “arancione scuro”: l’Ordinanza, che sarà firmata oggi dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini, scatterà a  partire da domani, martedì 2 marzo, e durerà due settimane (fino al 15 marzo), coinvolgendo tutti i comuni della Ausl Romagna, escluso il distretto di Forlì.

In vista del passaggio alla zona “arancione scuro”, questa mattina il Sindaco Enzo Lattuca e l’Assessore allo Sviluppo Economico Luca Ferrini hanno indirizzato una lettera alle Associazioni di categoria e di Impresa e alle Organizzazioni sindacali chiedendo loro di accogliere – da subito – eventuali richieste di esigenze pervenute da parte di lavoratori e lavoratrici a cui la collocazione in zona “arancione scuro” abbia imposto la necessità di restare a casa con i propri figli a seguito della sospensione dell’attività scolastica “in presenza”. L’intento è proprio di agevolare tutte le soluzioni straordinarie, dallo smart working ai congedi parentali per entrambi i genitori fino all’introduzione di strumenti per il lavoro autonomo, incrementando in questo modo la quota di copertura. A tal proposito, sempre in queste ore, la Regione Emilia-Romagna ha sollecitato la Ministra alle Pari Opportunità, Elena Bonetti, a rifinanziare il sistema dei congedi parentali per consentire ai genitori di stare a casa con i figli in quarantena o in didattica a distanza. I congedi parentali, fondamentali alla luce dei nuovi lockdown territoriali circoscritti dovuti all’aumento della diffusione del virus nelle scuole, erano stati interrotti a gennaio.

Di seguito, il testo della lettera:

Come noto, da domani, martedì 2 marzo 2021, Cesena entra in zona “arancione scuro”. Rimarranno aperti “in presenza” solamente asili nido e scuole dell’infanzia; l’istruzione primaria e secondaria, per due settimane, potrà invece svolgersi solo in modalità a distanza. Ciò, comprensibilmente, comporterà che molti genitori con figli in età scolare avranno necessità di fruire di ferie, permessi e congedi parentali. Il Governo, da informazioni ricevute, è in procinto di varare un provvedimento – in analogia a quello approvato nella primavera del 2020 – di rifinanziamento dei congedi parentali e di altri strumenti di sostegno alle famiglie. Chiediamo, vista l’urgenza, in attesa del previsto provvedimento nazionale, di voler accogliere – da subito – le eventuali richieste pervenute da parte di lavoratori e lavoratrici a cui la collocazione in zona “arancione scuro” abbia imposto la necessità di stare con i propri figli a seguito della sospensione dell’attività scolastica “in presenza”. Consci delle pesanti difficoltà imposte a tutti, confidiamo nel senso civico e nella responsabilità sociale sempre dimostrati dalle aziende del nostro territorio.