Concerto “Tutto nel mondo è burla” – Fondazione Luciano Pavarotti – Il 5 settembre a Comacchio

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Saranno il soprano Eva Macaggi, il tenore Giuseppe Infantino e il baritono Antimo Dell’Omo i protagonisti del concerto. Un viaggio tra ironia e passione, da Mozart a Verdi, per celebrare l’anima più giocosa del grande tenore modenese. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Vivaticket

COMACCHIO (FE) – C’è un filo sottile che lega i canali di Comacchio alla più leggera delle arti. Quel filo si chiama ironia, e sarà il vero protagonista della serata che il prossimo 5 settembre trasformerà la Piazzetta Trepponti in un palcoscenico d’eccezione. Il concerto “Tutto nel mondo è burla”, terza edizione della rassegna firmata Fondazione Luciano Pavarotti, promette di regalare a Comacchio una delle notti più raffinate dell’estate 2026.

A svelare i dettagli dell’evento, questa mattina al Museo Delta Antico, sono stati il sindaco Samuele Bellotti, l’assessore Letizia Novarin, la presidente della Fondazione Luciano Pavarotti Nicoletta Mantovani, il direttore generale di Made Eventi Alessandro Pasetti e la dirigente Barbara Rovetti. Un parterre di prim’ordine per un’iniziativa che l’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo, inquadrandola nella nuova rotta culturale tracciata per la città.

Sul palco, a dare voce al repertorio comico e ironico della lirica, saliranno tre giovani interpreti dal talento cristallino. Il tenore Giuseppe Infantino, già insignito del premio “Miglior Tenore” dalla stessa Fondazione Pavarotti; il soprano di coloratura Eva Macaggi, genovese di nascita ma bolognese d’adozione, dal virtuosismo brillante e scoppiettante; e il baritono Antimo Dell’Omo, campano doc, che quest’anno ha conquistato il Primo Premio Assoluto al Concorso Lirico Internazionale “Cuore d’Oro”, ricevendo il plauso proprio da Nicoletta Mantovani. Ad accompagnarli, l’Ensemble strumentale della Fondazione in formazione cameristica, composto dalle prime parti dell’orchestra.

Il titolo dello spettacolo, che riprende la celebre fuga finale del Falstaff di Giuseppe Verdi, non è stato scelto per caso. Come ha ricordato la presidente Mantovani nel corso della conferenza stampa, per Luciano Pavarotti la “burla” non era un semplice scherzo, ma una vera e propria ragione di vita, uno sguardo ironico e affettuoso sulle contraddizioni umane. Da qui l’idea di trasformare la serata in un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento, abbracciando una filosofia capace di emozionare e far sorridere allo stesso tempo.

Il programma spazierà da Mozart a Rossini, da Donizetti a Offenbach, fino al Verdi del Falstaff, esplorando i temi classici della commedia dell’arte e del teatro d’opera: seduzione, inganno benevolo, arguzia e malinteso. Un viaggio musicale che si snoderà tra arie, duetti e ensemble, restituendo tutta la ricchezza e la leggerezza del repertorio buffo.

L’accesso alla serata, organizzata da Made Eventi in collaborazione con il Comune di Comacchio, è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria per garantire una perfetta organizzazione in una delle location più suggestive e fotografate del mondo. Sarà possibile effettuarla sulla piattaforma Vivaticket, che applicherà un costo di prevendita di 3 euro per la gestione del servizio. L’accesso del pubblico avverrà come da tradizione da Palazzo Bellini.

Attenzione, infine, all’inclusività: le persone con disabilità e i loro accompagnatori potranno richiedere un posto gratuito, comunicando la propria adesione alla mail segreteria@madeeventi.com o al numero di telefono 0532 099644. Un gesto che rende la serata accessibile a tutti.

Il conto alla rovescia è iniziato. Sabato 5 settembre, quando il sole calerà sui Trepponti, la musica di Pavarotti tornerà a risuonare tra l’acqua e il cielo di Comacchio. E la “burla”, come voleva il grande tenore, si farà filosofia.