COMACCHIO (FE) – Oltre 500 persone hanno gremito gli scalini e la platea di piazzetta trepponti per “Tutto nel mondo è burla”, il concerto della Fondazione Luciano Pavarotti che sabato 5 settembre ha trasformato uno dei luoghi più suggestivi del Delta in un palcoscenico d’eccezione. Sold out annunciato, con i biglietti esauriti e una risposta del pubblico che ha superato le più rosee aspettative.
L’evento, organizzato da Made Eventi con il sostegno del Comune di Comacchio, ha visto sul palco il tenore Giuseppe Infantino, il soprano Eva Macaggi e il baritono Antimo Dell’Omo, accompagnati dall’ensemble strumentale della Fondazione. A presentare la serata, il direttore generale di Made Eventi Alessandro Pasetti, affiancato dalla presidente della Fondazione Nicoletta Mantovani e dalle autorità cittadine.
“È una serata particolare – ha commentato il sindaco Samuele Bellotti, visibilmente soddisfatto nel vedere la piazzetta gremita – perché quando vedo i Trepponti pieni di gente penso a una cosa: abbiamo un teatro all’aperto bellissimo in cui fare eventi di gande livello” Il primo cittadino ha ringraziato le autorità civili e militari, gli assessori, i dirigenti e i consiglieri presenti, e ha voluto dedicare un pensiero a Nicoletta Mantovani. “Pavarotti è stato in grado di essere come Pirandello, uno, nessuno e centomila – ha aggiunto Bellotti -–. La misura più autentica della dimensione di un artista si capisce quando smette di essere la sua storia ma diventa la storia di tutti».
Parole che trovano eco in quelle di Nicoletta Mantovani, che ha voluto ricordare il lato più leggero e umano del grande tenore modenese. “Luciano è vero, è qui sempre e lo sentirete nelle corde di questi musicisti – ha detto la presidente della Fondazione -. Ricordare un lato di Luciano, la sua gioia di vivere, sentire e raccontare barzellette, gioire. L’intento di questo progetto è quello di sorridere e stare bene tutti insieme”.
Il direttore dell’orchestra Matteo Parmegiani ha sottolineato il valore dell’ensemble che ha accompagnato la serata: “È un’orchestra che ha già fatto tantissimi concerti in un anno e mezzo. Vi guideremo tramite queste splendide pagine nell’opera buffa”, ha promesso al pubblico, che ha risposto con calore e partecipazione.
A rendere la serata ancora più speciale, la presenza dell’Associazione Giulia di Ferrara, che ha fornito cuscini per consentire al pubblico di assistere allo spettacolo comodamente sugli scalini dei Trepponti. “Per ogni disabilità c’è un’abilità, per ogni vuoto c’è un pieno – ha dichiarato Daniela Lisco, dell’Associazione Giulia – Vi ringraziamo di cuore per il sostegno”. Il ricavato sarà devoluto interamente alle attività dell’associazione, un gesto che unisce arte e impegno sociale nel segno di Pavarotti, da sempre sensibile al tema della vicinanza al prossimo.
Il concerto “Tutto nel mondo è burla”, che prende il nome dalla celebre fuga finale del Falstaff di Verdi, ha spaziato da Mozart a Rossini, da Donizetti a Offenbach, esplorando i temi della commedia dell’arte e del teatro musicale. Un viaggio tra ironia e passione per celebrare l’anima più giocosa del grande tenore modenese, che ha saputo abbattere i confini tra generi musicali portando l’opera lirica direttamente tra la gente.
Con questa terza edizione, Comacchio si conferma luogo d’elezione per gli eventi della Fondazione Pavarotti, capace di richiamare pubblico non solo dal territorio ma da tutta la regione. E la piazzetta Trepponti, gremita fino all’ultimo posto, ha dimostrato ancora una volta di essere la cornice perfetta per una serata che ha fatto sorridere e emozionare, nel segno di un artista che continua a essere “la storia di tutti”.









