Comunità energetiche: al via la manifestazione di interesse per aderire alla Fondazione C.E.R. Parma 2030

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PARMA – Si è svolto questo pomeriggio, al Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo, l’evento di lancio della manifestazione di interesse per l’adesione alla Fondazione C.E.R. Parma 2030. Un’iniziativa rivolta alla cittadinanza per promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili e generare benefici ambientali, economici e sociali per il territorio

All’incontro hanno partecipato Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica del Comune di Parma, Daria Jacopozzi, Assessora alla Partecipazione del Comune di Parma, Andrea Zappettini, Presidente della Fondazione C.E.R. Parma 2030 e Direttore del CNR-IMEM, Claudia Romano, Dirigente del Settore Energia e Transizione Ecologica della Regione Emilia-Romagna, Maria Laura Marino dell’Assemblea Cittadina per il Clima di Parma, Andrea Ruffini, Dirigente della Provincia di Parma, e Agostino Gambarotta, Professore Ordinario dell’Università di Parma.

“La manifestazione di interesse che oggi presentiamo rappresenta un passaggio fondamentale per costruire una comunità energetica realmente partecipata, capace di coinvolgere cittadini, imprese ed enti in un progetto collettivo di produzione e condivisione dell’energia rinnovabile” ha dichiarato l’Assessore Gianluca Borghi. “La Fondazione C.E.R. Parma 2030 è uno strumento strategico per accompagnare il territorio nella transizione energetica, semplificando i processi e garantendo che i benefici generati ricadano sulla comunità sotto forma di progetti sociali, ambientali e di contrasto alla povertà energetica. Questo percorso si inserisce pienamente nella visione di Parma Città Climate Neutral 2030, che non è solo un obiettivo, ma un cammino condiviso: lavorare insieme per costruire una Parma a emissioni zero, innovativa e protagonista del cambiamento”.

L’appuntamento è stato un’occasione di informazione e confronto per illustrare il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) come strumento concreto di transizione ecologica e presentare il modello organizzativo della Fondazione C.E.R. Parma 2030, nata per accompagnare e supportare la nascita di configurazioni energetiche sul territorio, mettendo a disposizione competenze tecniche e istituzionali e superando le complessità burocratiche che spesso costituiscono un ostacolo alla partecipazione.

La manifestazione di interesse

La manifestazione di interesse promossa dalla Fondazione rappresenta il primo passo per costruire nuove comunità energetiche. Tramite il sito della Fondazione (https://www.fondazionecerparma2030.it/it-IT/aderisci.aspx), cittadini, imprese ed enti pubblici possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla Comunità Energetica nel ruolo di consumatoriproduttori di energia rinnovabileproduttori terzi o prosumer.

Al raggiungimento di un numero sufficiente di adesioni all’interno della stessa cabina primaria, la Fondazione ricontatterà i soggetti interessati per avviare la costituzione di una nuova configurazione energetica, ovvero il gruppo di utenti che condivide virtualmente l’energia prodotta da impianti fotovoltaici, beneficiando degli incentivi riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Gli incentivi generati dall’energia condivisa potranno essere redistribuiti fino al 55% ai membri della configurazione, mentre almeno il 45% sarà destinato a progetti sociali e ambientali sul territorio, secondo modalità decise localmente dai comitati di configurazione, nel rispetto della normativa vigente.

La Fondazione C.E.R. Parma 2030

La Fondazione C.E.R. Parma 2030, costituita nel luglio 2024 da Comune di Parma, Università di Parma, AUSL Parma e Consiglio Nazionale delle Ricerche, è un ente senza scopo di lucro che persegue finalità di interesse generale: contrasto alla povertà energetica, diffusione delle fonti rinnovabili, promozione dell’uso consapevole dell’energia, sviluppo di progetti di ricerca e innovazione e contributo al raggiungimento della neutralità climatica.

Dopo una prima fase organizzativa, la Fondazione è ora entrata in una fase pienamente operativa, anche grazie all’ingresso di nuovi soci quali Provincia di Parma, Polisportiva Sport Center ed EMC2 Cooperativa Sociale, e all’avvio delle prime configurazioni energetiche, tra cui quelle che insistono sulle cabine primarie del quartiere Lubiana e del Campus universitario, organizzate attorno a impianti fotovoltaici di media e grande dimensione.

Nei prossimi mesi sono previste ulteriori iniziative pubbliche per informare, formare e coinvolgere la cittadinanza favorendo una partecipazione sempre più ampia e consapevole.