Comunicato Regione: Crisi aziendale. Motori Minarelli, ribaditi gli esuberi ma la ricerca di soluzioni continua

L’azienda conferma il surplus strutturale di 68 lavoratori su 267 del sito di Calderara di Reno (Bologna). Annunciati i contenuti del piano industriale. I sindacati chiedono di utilizzare gli ammortizzatori sociali. Prossimo incontro a Bologna il 27 novembre

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Ribadito dall’azienda l’esubero strutturale di 68 lavoratori, ma avanzata la disponibilità a continuare la trattativa per trovare soluzioni che evitino i licenziamenti e richiesta dei sindacati di utilizzare gli ammortizzatori sociali mentre si individuano soluzioni in grado di garantire un rilancio produttivo e l’occupazione.

E’ un esito interlocutorio, quello che ha riguardato oggi a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, l’azienda Motori Minarelli, di proprietà Yamaha, sita a Calderara di Reno (Bologna).

All’incontro oggi erano presenti i rappresentanti sindacali, l’assessorato alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, il Comune di Calderara di Reno, l’amministratore delegato dell’azienda e Confindustria Emilia.

L’azienda ha illustrato le ragioni dell’ esubero strutturale di 68 lavoratori diretti su 267 del sito di Calderara, annunciando inoltre i contenuti del piano industriale al 2020 con investimenti in formazione, prodotto e impiantistica per conservare le attuali quote di un mercato dei motori per motocicli che si è fortemente ridotto in questi anni in Europa, soprattutto per le piccole cilindrate.

I rappresentanti dei lavoratori si sono detti disponibili a continuare la trattativa per trovare soluzioni che evitino i licenziamenti, e hanno espresso preoccupazione per il progressivo ridimensionamento del sito della Minarelli, con il conseguente rischio di marginalizzazione all’interno della multinazionale Yamaha.

I rappresentanti dei lavoratori hanno anche chiesto di utilizzare gli ammortizzatori sociali, per accompagnare una riflessione che permetta di individuare soluzioni in grado di garantire un rilancio produttivo e l’occupazione.

Le istituzioni al termine dell’incontro hanno colto le aperture dell’azienda sulla riduzione del numero degli esuberi e la disponibilità a una mobilità volontaria, invitando le parti a riprendere la trattativa per ricercare soluzioni condivise, anche introducendo elementi di maggiore flessibilità oraria per garantire tutta l’occupazione.

Una prossima convocazione, in sede amministrativa, è stata fissata presso il Servizio lavoro della Regione Emilia-Romagna per il prossimo 27 novembre.