Comodato gratuito delle zone naturali della Provincia di Ferrara all’Ente Parco Delta del Po

39

emilia-romagna-news-24FERRARA – Si è tenuta nella mattinata di venerdì 8 luglio 2022 la conferenza stampa per la presentazione dell’accordo di comodato gratuito tra l’Ente Parco Delta del Po Emilia Romagna e la Provincia di Ferrara per la gestione da luglio 2022 di boschi e zone umide di proprietà di quest’ultima, ricadenti entro il perimetro del Parco del Delta del Po o della ZPS valle del Mezzano (anch’essa gestita dall’Ente Parco).

Le zone oggetto del comodato sono le seguenti: nel Comune di Mesola il bosco di Santa Giustina e della Fasanara, il bosco della Panfilia, le Pinete delle Motte del Fondo e della Ribaldesa, i boschi del Dossone; nel Comune di Goro il bosco della Goara, il bosco della Romanina, Valle Dindona; nel Comune di Codigoro i dossi boscati di Valle Gaffaro e Valle Giralda, bosco Spada e i biotopi della Celletta; nel Comune di Comacchio il bosco di Valle Lepri e alcuni rimboschimenti lungo i canali di bonifica; nei Comuni di Ostellato, Argenta e Portomaggiore alcune aree boscate nella Valle del Mezzano.

Il totale delle aree concesse in comodato gratuito ammonta a quasi 400 ettari.

Questo permetterà all’Ente Parco di usufruire di finanziamenti riservati alle aree protette a cui la Provincia, che a seguito del riordino istituzionale non ha più questo tipo di competenze, non potrebbe accedere. In particolare, i fondi regionali e comunitari per la gestione dei boschi (a scopo conservazionistico, silvicolturale, antincendio) sono riservati agli Enti forestali e agli Enti Parco e potranno, da oggi, essere utilizzati anche per la gestione delle foreste della pianura ferrarese. Inoltre, sia Valle Dindona, che il bosco di Santa Giustina e della Fasanara, essendo strettamente connessi al corso del Po di Goro, potranno essere ammessi ai finanziamenti del PNRR riservati al fiume Po.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il Presidente della Provincia di Ferrara, Gianni Michele Padovani che ha definito questo incontro come un “momento molto importante per la Provincia, che vede ripartire questi territori, rimasti alla Provincia ma senza le risorse e le competenze necessarie alla loro manutenzione. Con l’Ente Parco siamo sicuri del salto di qualità nella gestione di queste aree, per noi questo non è un punto di arrivo, ma di partenza”.

Anche Aida Morelli, Presidente dell’Ente Parco si dichiara “molto fiduciosa per questa collaborazione” e aggiunge: “l’Ente Parco ha in custodia un’area che è di tutti, che produce servizi ecosistemici per tutti, l’ambiente è un sistema, non c’è mai un soggetto che deve prevalere sull’altro”.

Per Massimiliano Costa, Direttore del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, l’accordo rappresenta “una testimonianza di fiducia nel progetto da parte della Provincia di Ferrara”. Gli interventi sui territori saranno principalmente rivolti alla conservazione della biodiversità e alla prevenzione degli incendi, con particolare attenzione al mantenimento del microclima del bosco e un maggiore controllo sulla vegetazione a bordo strada.

Conclude l’incontro Elisa Bellini, Vice Sindaco del Comune di Mesola che, oltre a ribadire l’importanza della tutela delle aree boschive, sottolinea il profondo legame affettivo della popolazione nei confronti di questi territori.

L’Ente di gestione del Parco del Delta del Po ha, tra i propri compiti istituzionali, la gestione e la conservazione degli ambienti naturali racchiusi nell’area protetta.

Già da ormai 20 anni l’Ente gestisce direttamente le Valli di Comacchio (9.000 ettari), la cui custodia è stata affidata dal Comune di Comacchio, che ne è proprietario.

Da una decina d’anni l’Ente Parco gestisce anche Valle Mandriole e la porzione occidentale di Punte Alberete (300 ettari), che gli sono state affidate dalla Regione Emilia-Romagna, essendo esse demanio regionale.

È intenzione condivisa tra il Comitato Esecutivo e lo staff tecnico dare sempre maggiore supporto alla gestione e conservazione degli ambienti naturali agli Enti pubblici che ne sono proprietari.