Come salvare una vita in caso di emergenza

All’iniziativa parteciperanno privati, aspiranti volontari, dipendenti aziendali, artigiani e commercianti. Il ruolo, l’organizzazione e i servizi della Croce verde

VILLA MINOZZO (RE) – E’ ai nastri di partenza il corso di primo soccorso indetto dalla Croce verde, che è alla sua cinquantatreesima edizione. “L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti gli interessati – sottolinea il gruppo formazione del sodalizio – dai quattordici anni d’età. La partecipazione non è vincolante all’attività di volontariato. E’ comunque indicata per i nuovi aspiranti volontari della nostra onlus, oltre a coloro che, per ragioni professionali, devono acquisire un’idonea certificazione nel rispetto delle norme di tutela della salute sui luoghi di lavoro, come gli artigiani, i commercianti e i dipendenti delle aziende”.
Le lezioni, che si svolgeranno nelle aule della pubblica assistenza, sono articolate in quattro appuntamenti serali, dalle 20.30, a partire da giovedì prossimo, 3 ottobre, per proseguire lunedì 7 e giovedì 10. L’appuntamento finale è per lunedì 14 ottobre.
“Spesso la vita di chi accusa un malore, o subisce un incidente o un infortunio, può dipendere dai primi interventi di chi arriva in suo aiuto – continuano i formatori della Croce verde – che non si deve mai sostituire al personale medico ma che deve sapere esattamente come comportarsi col paziente, come chiamare il pronto intervento sanitario e come procedere, nel caso, alla riattivazione cardiopolmonare”.
Nell’occasione saranno presentati anche l’organizzazione e i servizi offerti dalla Croce verde, “ che spaziano – conclude il sodalizio – dagli interventi di emergenza ed urgenza ai vari trasporti (ordinari, prelievi, persone disabili, pazienti emodializzati, farmaci urgenti), dal servizio ausiliario all’assistenza nelle manifestazioni pubbliche, dalle attività formative a quelle di carattere promozionale, culturale e informativo, dalle iniziative sociali a quelle ricreative, volte alla diffusione dei valori umani che animano la nostra associazione”.