Chasing the Wind

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Il Teatro Testori di Forlì apre le porte a nuovi orizzonti internazionali

FORLÌ – Elsinor Centro di Produzione Teatrale presenta il debutto internazionale di Chasing the Wind, uno spettacolo teatrale con musica dal vivo ideato per il pubblico giovane, che affronta i temi del nostro tempo e riflette sul futuro che possiamo costruire insieme.

Chasing the Wind è una coproduzione internazionale che coinvolge Elsinor (Italia), Teatro O Bando (Portogallo), K.O. Pinklec Čakovec (Croazia), The House that Dan Built (Australia) e Bradford 2025 UK City of Culture (Regno Unito), con il cofinanziamento di European Drama for Young Audience di Berlino (Germania). La regia è affidata a Fraser Corfield, la direzione musicale e le composizioni originali a Danielle O’Keefe, con un ensemble di artisti e musicisti provenienti da più Paesi.

Nato da un importante percorso di scambio internazionale in Italia, Chasing the Wind si è sviluppato nella direzione di una vera e propria produzione che si prepara ora a calcare i palcoscenici europei: dopo 3 settimane di prove e l’anteprima del 4 e 5 luglio 2025 al Teatro O Bando di Palmela (PT), la prima ufficiale sarà il 12 e 13 luglio al The Loading Bay di Bradford (UK), nominata Capitale della Cultura del Regno Unito 2025; un riconoscimento questo che aumenta il valore e il prestigio del debutto all’estero del progetto.
Dopo le repliche di Bradford, lo spettacolo sarà ospitato anche a Derby, UK.

Questa nuova tappa conferma l’impegno costante della realtà di viale Vespucci sul versante internazionale, una vocazione che da anni ne caratterizza l’attività e che la rende un punto di riferimento unico nel panorama culturale cittadino. Un lavoro condotto con determinazione e risultati concreti, che mantiene vivo un filo diretto tra Forlì e il mondo: nella programmazione, nella produzione e nella circuitazione degli spettacoli. Un impegno che porta il nome e la storia della città oltre i confini nazionali, offrendo visibilità e costruendo attraverso l’arte ponti di dialogo culturale vivo e contemporaneo.

Dal laboratorio creativo di Forlì al palco europeo

La genesi di Chasing the wind inizia due anni fa all’interno del progetto europeo di larga scala ConnectUp, recentemente conclusosi. Il vento fu infatti scelto dalla direttrice artistica del Teatro Testori, Giuditta Mingucci, come tema ispiratore per due coproduzioni internazionali. Con un tema simile, è stato naturale confrontarsi e collaborare con Honolulu Theatre for Youth, importante realtà hawaiana con cui sono state create le due produzioni Pā Ka Makani e Makàni, presentate nel 2024 in Italia, USA, Portogallo e Polonia presso importanti festival.

Il tema non ha mancato di suscitare l’interesse di numerosi partner europei. È nata così la riflessione condivisa al cuore di Chasing the Wind, che ha trovato casa inizialmente a Forlì, con uno Youth Exchange organizzato dal Teatro Testori e sostenuto da Erasmus+, in cui giovani e artisti da diverse parti di Europa, ma anche dal Canada e dall’Australia, si sono incontrati per condividere un percorso creativo e interculturale. Questa fase italiana ha visto inoltre la collaborazione dell’Istituto Professionale Ruffilli di Forlì, che ha ospitato parte delle attività nei propri spazi, insieme a sedi messe a disposizione dal Comune di Forlì, come la Fabbrica delle Candele e la Sala Santa Caterina.

Partendo dal titolo, l’immagine che il progetto richiama è potente e simbolica: il vento come forza fisica e metaforica di cambiamento, sfida e possibilità. Per i giovani d’oggi il vento è diventato metafora delle loro speranze, paure e dei cambiamenti che desiderano per il futuro. Come elemento naturale, ha offerto una chiave espressiva per esplorare le sfide del presente e porsi domande urgenti: “I venti e la Terra stanno cambiando: come possiamo affrontare questo cambiamento insieme?”.

ConnectUp: una rete europea per i giovani spettatori

Chasing the Wind si inserisce nel quadro di ConnectUp – The Lives of the Others, un progetto di cooperazione su larga scala approvato dalla Commissione Europea nell’ambito del suo European Culture Funding Stream Creative Europe. Il progetto riunisce 14 partner di 10 Paesi per promuovere l’inclusione culturale tra i giovani (dai 12 anni in su) offrendo opportunità di incontro, dialogo e creazione condivisa per superare divisioni sociali e culturali.