L’autore xilografo svela i Tarocchi Romagnoli tra legno, torchio e arcani

FORLÌ – Grazie all’artista Cesare Camorani e all’antica arte della xilografia si incontrano i misteri degli arcani maggiori con l’anima profonda della Romagna. Lo straordinario intervento culturale dell’artista esordisce con la copertina del nuovo libro dello
storico Maurizio Balestra, intitolato Insogni e Marzapeigual, affiancata da un’inedita e affascinante serie di Tarocchi Romagnoli. In un’epoca dominata dalla velocità digitale e dalla grafica artificiosamente seriale, Camorani sceglie la via della materia, della fatica e della lentezza alchemica.
Il legno inciso a sgorbia diventa il mezzo per esplorare l’immaginario popolare, richiamando quella densità di tradizioni, storie e cultura contadina indagata da storici e ricercatori del territorio come Balestra. Dopo l’ultimo lavoro di grafica originale a torchio, la copertina di Giovanni dalla Bande Nere, pubblicato in dialetto dalla Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’, Camorani con i suoi lavori in xilografia si affaccia nel vivace panorama degli ideatori e creatori di Tarocchi contemporanei, nella fattispecie: I Tarocchi Romagnoli. Il prodotto completo è acquistabile, per tutti gli interessati e collezionisti, con modalità da concordare tramite mail con l’autore stesso. Per
informazioni: ceciuracamo@gmail.com – instagram.com.@ceciuracamo
ll mazzo di Camorani composto dai 22 arcani maggiori stampati singolarmente a mano fronte e retro e colorati uno ad uno con la tecnica “a la poupée” si presenta quindi come un vero e proprio grimorio ludico e artistico capace di riportare ai giorni d’oggi un mazzo di carte in perfetto stile seicentesco. Gli archetipi della cultura e tradizione romagnola come il Passator cortese e la Segavecchia prendono il posto di quelli originali come il matto e la morte cercando di lasciare inalterato l’aspetto simbolico e psicologico di cui essi da sempre sono portatori. L’idea nasce probabilmente – sostiene Camorani – dalla voglia di valorizzare questa tecnica grafica (xilografia su matrice di legno) proprio nel territorio romagnolo, dove Forlì espone da sempre la più antica xilografia italiana (la Madonna del fuoco) ed assieme ad altre città e paesi romagnoli porta avanti da secoli con i suoi artisti xilografi questo tradizionale Printmaking, con tanta voglia di divertirsi confrontando l’impatto emotivo fisico manuale dell’artigianato con l’artificiale delle ultime tecnologie.
Il progetto dei Tarocchi Romagnoli trasforma il mazzo divinatorio in un autentico atlante antropologico e visivo. Le lame tradizionali si spogliano delle convenzioni patinate per accogliere il segno crudo, netto e fortemente espressivo della xilografia offrendo la forza del pezzo unico della grafica d’arte (printmaking). Il risultato è un cortocircuito poetico in cui i simboli universali degli Arcani dialogano con le nebbie, le fole, la terra e lo spirito indomito della Romagna. La copertina d’autore e la collezione dei tarocchi rappresentano così un atto di resistenza culturale e visiva: un invito per il grande pubblico a riscoprire il valore dell’artigianato artistico e a rileggere le radici della propria identità attraverso una chiave di lettura del tutto nuova e visionaria.









