“C’era una volta, il lavoro. Memoria di botteghe, campi ed officine” prorogata sino al 15 di aprile

C’ERA UNA VOLTA IL LAVORO Proroga sino al 15 di aprile per l’apprezzata mostra in Provincia 002 Uno degli scatti in mostra

PARMA – C’ERA UNA VOLTA IL LAVORO

MEMORIA DI BOTTEGHE, CAMPI ED OFFICINE 

PROROGA SINO AL 15 APRILE PER L’APPREZZATA MOSTRA DI PIETRO VOLPI 

A PALAZZO GIORDANI

L’esposizione racconta il lavoro dall’800 sino agli anni ’80 del ‘900 

È prorogata sino al 15 di aprile “C’era una volta, il lavoro. Memoria di botteghe, campi ed officine”, mostra fotografica a cura di Pietro Volpi che racconta il mondo del lavoro nel territorio parmense dall’800 sino agli anni ’80 del secolo scorso. 

L’esposizione – allestita a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma (stradone Martiri della Libertà, n. 15) – potrà quindi essere ammirata sino al 15 di aprile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e il martedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30.

La mostra propone immagini di botteghe ed officine per il racconto di alcune mansioni quasi del tutto scomparse e di altre che, invece, si sono modificate per adattarsi alle evoluzioni tecnologiche e della società. 

Pietro Volpi è un collezionista di radio e grammofoni, fotografo per passione. Nel tempo ha costruito una preziosa raccolta di immagini storiche, divenuta particolarmente significativa dopo aver ricevuto in dono, dal compianto don Enrico Dall’Olio, l’intera collezione alla quale quest’ultimo aveva dedicato per tutta la vita passione, energie e instancabile dedizione.

“La mostra – commenta Alessandro Fadda, presidente della Provincia – è stata un grandissimo successo con numerosi visitatori. Per questo abbiamo deciso di prorogarla viste le richieste crescenti di poterla visitare. Ha avuto il pregio di riportare, sempre di più, la cultura al centro del palazzo che ogni giorno ospita l’attività della Provincia di Parma”. 

“L’intento della mostra – ricorda Volpi – è raccontare il lavoro nella sua forma più nobile e autentica, mettendo al tempo stesso in evidenza quanto le nuove scoperte e l’evoluzione tecnologica abbiano inciso profondamente sulla vita quotidiana, sia della nostra generazione sia di quelle più giovani”.