Casa di riposo “Maria Fantini”, gestione affidata all’Asl della Romagna

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La decisione contenuta in un’ordinanza emessa dal sindaco Enzo Lattuca

CESENA – La gestione della Casa di riposo “Maria Fantini” è stata affidata all’Asl della Romagna.

“Si tratta – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – di un atto straordinario in un periodo di emergenza dettato dalla prioritaria ed esclusiva finalità di tutelare la salute degli ospiti e dei lavoratori della struttura socio-assistenziale ‘Maria Fantini’. Ringrazio tutti coloro che in questi giorni difficili hanno lavorato all’intento della struttura e chi continuerà a farlo sotto la guida, per tutto ciò che concerne agli aspetti assistenziali e sanitari, della nostra Azienda Sanitaria Locale.

Ringrazio altresì la Prefettura, l’Ausl Romagna e tutte le altre Istituzioni per la collaborazione dimostrata. Voglio rivolgere un messaggio a tutti i familiari degli ospiti della struttura ‘Maria Fantini’: con questa scelta abbiamo determinato tutte le condizioni affinché i vostri cari possano essere assistiti, e se necessario curati, sotto la gestione e la supervisione dei medici e degli infermieri della nostra ASL”.

La decisione è contenuta in un’Ordinanza emessa dal Sindaco Enzo Lattuca che questo pomeriggio ha informato i Consiglieri comunali. Si allega la lettera inviata:

Gentili Consiglieri,

vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione della struttura Residenza Anziani (CRA) “MARIA FANTINI” – struttura privata gestita dalla Fondazione Maria Fantini onlus – sita a Cesena in via Renato Serra n. 4.

Già dal 22 marzo u.s. il Servizio Igiene Pubblica dell’ASL Romagna ha ricevuto comunicazione delle prime positività al contagio da COVID-19 sia tra gli ospiti che tra gli operatori della struttura.

Dopo aver provveduto tempestivamente a sottoporre al test per la ricerca del genoma virale di SARS-COV-2 tutti gli ospiti e gli operatori (sia quelli presenti in struttura, sia quelli con sintomi al domicilio), con l’obiettivo di delimitare e contenere la diffusione del contagio all’interno della struttura, l’ASL ha potuto verificare come attualmente risultino essere stati contagiati nella richiamata struttura 22 persone su 60 ospiti totali. Di detti soggetti contagiati al momento sono presenti in struttura 51 ospiti, di cui 15 positivi al COVID-19 (31,4 %). A questi si aggiungono 5 persone contagiate attualmente ricoverate. Sono stati altresì già registrati in struttura due decessi. In considerazione del perdurare della situazione di emergenza legata alla comparsa di ulteriori casi di COVID-19, sia tra gli ospiti che tra gli operatori della struttura in oggetto, il Servizio Igiene Pubblica dell’ASL Romagna ha provveduto ad effettuare in data 2 aprile 2020, alle ore 17:30, uno specifico sopralluogo per verificare l’applicazione delle prescrizioni in passato impartite.

Dalla relazione di sopralluogo redatta dal dirigente della Direzione Infermieristica e Tecnica in data 2 aprile e ricevuta in data odierna dall’Amministrazione Comunale sono emersi:

– la carenza di operatori (10 operatori presenti in struttura a fronte dei 21 previsti in pianta organica);

– l’insufficiente livello di formazione degli operatori per la gestione dei pazienti COVID positivi (vedi relazione allegata)

– la mancanza di un adeguato isolamento funzionale nonché la drammatica carenza di personale sia infermieristico, sia OSS necessario per gestire il numero crescente di ospiti contagiati da SARS-COV-2, soprattutto alla luce dell’incremento delle positività registrate, sia tra gli operatori sia tra gli ospiti.

Alla luce di quanto emerso in sede di ispezione, al fine di garantire il livello assistenziale necessario agli ospiti presenti, sia positivi al COVID-19, sia in isolamento e sorveglianza sanitaria, il competente Servizio dell’ASL Romagna ha proposto alla nostra Amministrazione di emettere immediatamente un’Ordinanza finalizzata a consentire la gestione straordinaria e temporanea dell’emergenza da parte della stessa Azienda USL della Romagna fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Pertanto, ritenendo sussistenti fondati elementi per procedere con estrema urgenza, sentito il Prefetto e con la collaborazione della ASL, ho deciso di mettere in atto di azioni ed interventi volti a salvaguardare la salute degli ospiti e del personale in servizio presso la precitata struttura. Ho ritenuto pertanto necessario emettere, in data odierna, una ordinanza ai sensi di quanto previsto dall’art. 50 comma 5 del D.Lgs. 267/2000 con cui ho ordinato l’affidamento all’ASL della Romagna la gestione e il coordinamento dei servizi e del personale sanitario e assistenziale della citata struttura, disponendo che gli aspetti di ordine amministrativo e di logistica generale, per la corretta conduzione della stessa, siano svolti dall’attuale gestore, il quale si avvale dei servizi e del personale già attivo ed in dotazione presso la medesima. Sempre con il medesimo atto, peraltro, ho disposto l’avvio, nell’immediato, di una verifica con l’Azienda pubblica dei Servizi alla Persona (ASP) del distretto Cesena Valle Savio, al fine di poter, in fase successiva, coinvolgere la stessa nella gestione della predetta struttura in sostituzione dell’attuale gestore.