Caporalato, violenza di genere e migrazione il 29 ottobre a Castel S. Pietro Terme (BO)

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) – Mercoledì 29 ottobre, ore 18.15

Libreria Atlantide, Via Mazzini 93 – Castel S. Pietro Terme (BO) 

Caporalato, violenza di genere e migrazione. Stefania Prandi dialoga con il Presidio di Libera del Circondario imolese.  

Con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme.  

Mercoledì 29 ottobre alle ore 18.15, la libreria Atlantide di Castel San Pietro ospiterà Stefania Prandi, giornalista, scrittrice e fotografa indipendente, per un incontro dal titolo Caporalato, violenza di genere e migrazione. In dialogo con il Presidio di Libera contro le mafie del Circondario Imolese.

Evento in collaborazione con il Presidio di Libera del Circondario Imolese e con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme.

Stefania Prandi è giornalista e documentarista italiana, nota per il suo impegno nell’inchiesta sociale e nella narrazione di storie che mettono al centro i diritti umani, le disuguaglianze e le voci più fragili della società. Attraverso reportage, libri e progetti multimediali, Prandi dà visibilità a temi spesso trascurati, unendo rigore giornalistico e sensibilità narrativa, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni di giustizia e dignità.

Nel 2025 ha vinto il premio Ichnos International Sardegna Awards come fotoreporter dell’anno.

I suoi libri, che corrispondono ad omonime mostre fotografiche:

Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove 2018)

Un inchiesta-reportage sulle condizioni delle braccianti agricole in Italia, Spagna e Marocco: sfruttamento del lavoro, molestie sessuali, abusi, paga bassa, turni massacranti. Basato su oltre 130 interviste, documenta come il cibo che arriva sulle nostre tavole spesso nasconda vere e proprie ingiustizie sociali.

Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove 2020)

Un reportage durato tre anni che dà voce non tanto alle vittime dirette del femminicidio, quanto a chi resta: famiglie, parenti, attraverso ricordi, dolore, sfide legali, stigmatizzazione sociale. L’intento è mostrare che il femminicidio non è un evento isolato ma radicato in strutture culturali di dominio e violenza di genere.

Questi due libri fanno parte della bibliografia sulla violenza di genere realizzata dalla Fondazione Gino Cecchettin.

Le madri lontane (People 2024)

Si concentra sulle donne migranti (rumene, bulgare) che lavorano nei campi del Mediterraneo lasciando i figli nei Paesi d’origine: vi è il tema dell’“assenza”, della distanza, del dolore per la separazione, ma anche dello sfruttamento lavorativo (caporalato, lavoro nero) e del sostenere la famiglia a colpi di sacrifici.

Agro Punjab. Lo sfruttamento dei sikh nelle campagne di Latina (Nottetempo 2024) – scritto in collaborazione con Francesca Cicculli

Indagine sulle condizioni lavorative e sociali dei braccianti sikh, immigrati dal Punjab, impiegati nella raccolta del kiwi nell’Agro Pontino: contratti irregolari, salari miseri, rischi elevati per la salute, mancanza di tutele sindacali. Un libro-inchiesta che mette in luce le responsabilità di una filiera che coinvolge intermediari, cooperative, imprenditori, istituzioni.

A dialogare con Prandi sarà il Presidio del Circondario Imolese di Imola: intitolato ad Alberto Giacomelli, giudice trapanese ucciso dalla mafia, nasce ad inizio 2013 con la volontà di raccogliere e unire persone e associazioni che desiderano impegnarsi per la legalità e far fiorire iniziative che promuovano la conoscenza e l’impegno sul territorio. Al Presidio aderiscono associazioni (tra le quali ARCI, ANPI, Azione Cattolica, CGIL) e singole persone. Si occupa di vari progetti su tutto il Circondario Imolese.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel./Whatsapp 0516951180; email: info@atlantidelibri.it.