Capitale Italiana del Libro, Cesena è in finale (unica città candidata in Emilia-Romagna) (FOTO)

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Martedì il Sindaco Enzo Lattuca illustrerà il dossier alla Commissione ministeriale

CESENA – Cesena passa la fase finale nel percorso della candidatura a Capitale italiana della Lettura e del Libro avviato lo scorso 14 ottobre. Dopo il sì definitivo del Senato alla legge che promuove e sostiene la lettura a tutti i livelli e che prevede di assegnare annualmente a una città italiana il titolo di “Capitale italiana del libro”, Cesena ha elaborato e presentato al Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo il dossier contenente la visione, il progetto culturale e tutte le attività proposte per candidarsi al titolo 2021. A seguito dell’esame da parte della Giuria, martedì 27 aprile toccherà al Sindaco Enzo Lattuca illustrare il progetto presentato e incentrato su inclusione sociale, innovazione, sostegno alla lettura e interventi strutturali che guardano alla Biblioteca Malatestiana, al Terzo lotto, a Casa Bufalini e alle Tre piazze.

“Siamo felici – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – di essere stati contattati dal Ministero per questo ulteriore momento che potrebbe vedere Cesena ‘Capitale italiana del Libro’. La premiazione sarebbe un encomio straordinario per la nostra città, per tutto il territorio regionale e un’opportunità nazionale che sfrutteremo pienamente. Cesena è una città che legge e che, con la sua ricca rete di biblioteche di quartiere, di librerie e di associazioni culturali, promuove la lettura in modo innovativo e nel segno della socialità. Il progetto ‘Nati per leggere’ ne è uno dei più cari esempi. Non è un caso inoltre che la presentazione della candidatura sia arrivata a pochi giorni dalla sottoscrizione del Patto cittadino della lettura. Al centro della visione che accompagna e nutre il nostro progetto culturale vi è l’intento di promuovere un percorso di iniziative, eventi, attività diffuse e capillari che abbraccino tutto il territorio comunale costantemente orientato alla valorizzazione della lettura quale strumento di conoscenza attiva e reciproca indispensabile ed essenziale, nel rispetto del dettato costituzionale, per sviluppare a pieno la personalità umana di ciascuno. La lettura, all’interno di questa visione, viene intesa quale strumento di cittadinanza attiva o processo di alfabetizzazione civica. Pertanto, non più un puro atto di conservazione culturale o identitaria a cui affidarsi per sfuggire ai mutamenti epocali che viviamo ma, al contrario, atto di resilienza innovativo, elemento capace di rendere una comunità re-attiva e cioè in grado di rispondere con creatività e intelligenza emotiva alle nuove sfide e ai profondi cambiamenti sociali e culturali che animano il nostro tempo”.

Il valore umano e civico legato alla lettura, che fa da sfondo e da volano a questa visione, è legato indissolubilmente alla storia di Cesena e alla sua Biblioteca Malatestiana. Fondata alla metà del XV secolo da Malatesta Novello, detiene due primati assoluti: è stata la prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa aperta alla cittadinanza per la consultazione dei manoscritti e l’unico esempio di biblioteca monastica umanistica giunta fino a noi perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria. Per questo, l’UNESCO ha riconosciuto la sua straordinaria importanza culturale inserendola, prima in Italia, nel Registro della Memoria del Mondo. “Cesena ‘Capitale Italiana del Libro’ – prosegue il Sindaco – sarebbe innanzitutto un’occasione di sviluppo territoriale dal basso, una sperimentazione collettiva, driver di innovazione sociale e di attrattività per la comunità. Per questa ragione i tre capisaldi su cui regge la nostra visione sono: Inclusione Sociale, Innovazione, Sostegno alla lettura.

Foto: Presentazione capitale italiana del libro 2021