Buoni spesa, pubblicati gli elenchi definitivi dei beneficiari

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Palazzo Mercanti_500PIACENZA – All’indirizzo www.comune.piacenza.it/buonispesa sono pubblicati gli elenchi definitivi dei beneficiari dei buoni spesa. La misura era rivolta ai cittadini in condizioni di difficoltà economica che, rientrando nei criteri previsti per l’assegnazione del contributo, avrebbero potuto ottenere un aiuto, sulla base della numerosità del nucleo familiare, dall’importo di 150 euro (per i nuclei composti da una sola persona) fino a un massimo di 500 euro. Relativamente alle domande ammesse, i buoni spesa sono già stati inviati agli aventi diritto. Complessivamente sono stati spesi 8.150 euro e si pensa già alla riapertura del bando, con gli stessi requisiti, presumibilmente dopo l’estate. Le richieste sono state valutate dando priorità alle famiglie che non percepiscono redditi o sostegni pubblici al reddito, a qualunque titolo come ad esempio: reddito di cittadinanza, reddito di inclusione sociale, Naspi, indennità di mobilità, Cig o altre misure a livello locale, di altro Comune, regionali o nazionali, secondo l’ordine di arrivo. Ciascun buono spesa, del valore di 25 euro, riporta i dati e le istruzioni per l’utilizzo, può essere stampato oppure è possibile mostrare il codice a barre dallo smartphone all’esercente convenzionato.

“Proprio per continuare ad offrire un contributo a chi ne ha bisogno – ha sottolineato l’assessore ai Servizi sociali Federica Sgorbati – gli uffici del Comune sono già al lavoro per riproporre la misura a settembre. Colgo l’occasione – ha continuato – di invitare caldamente chi volesse partecipare a informarsi bene sui requisiti e sulla certificazione necessaria da presentare, al fine di poter beneficiare della misura ed evitare eventuali esclusioni. I nostri sportelli sono a disposizione dei cittadini anche per questo servizio”.

“La tempistica di riapertura del bando a dopo l’estate – ha inoltre precisato l’Assessore – non è casuale, bensì pensata per permettere a tutti di partecipare equamente, anche a chi ha già beneficiato del contributo perché in possesso dei requisiti. Si dà quindi la possibilità di fare richiesta con una nuova attestazione Isee corrente, necessariamente rinnovata per legge ogni sei mesi, volta a certificare che la diminuzione del reddito familiare è perdurato anche nel corso del 2021. Certificazione di cui il cittadino, che rientra nei parametri, non sarebbe altrimenti in possesso se anticipassimo la riapertura dei termini dei buoni spesa anche di un solo mese, per esempio”.

Per ciò che concerne il bando concluso lo scorso 19 febbraio, in tutto sono pervenuti 61 ricorsi di cui cinque fuori termine, a cui si aggiungono quattro domande con richieste di informazioni. Gli uffici hanno provveduto a istruire tutti i ricorsi, anche quelli pervenuti fuori tempo, e hanno inviato una comunicazione scritta, anche a coloro che avevano mandato delle domande di chiarimento. All’atto dell’istruttoria, tutti i ricorsi sono stati rigettati in quanto non presentavano alcun elemento tale da modificare l’esclusione già comunicata.

“Purtroppo, a causa della scorrettezza altrui – ha concluso l’assessore Sgorbati – si sta procedendo al controllo e alla richiesta di restituzione dei buoni indebitamente percepiti nel 2020 con conseguenti segnalazioni alla Procura. Operazione che, teoricamente, permetterebbe di arrivare agli eventi diritto del beneficio economico che erano stati esclusi per mancanza di fondi nel 2020. Ricordo quindi, ancora una volta, che i buoni spesa sono un aiuto rivolto a chi ne ha effettivamente necessità e, per questo motivo, i controlli continueranno a essere capillari e rigorosi”.