Bologna, poliziotti non dovevano andare in piazza, bersagli nella trappola scatenata da Lepore

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BOLOGNA – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato:

Bologna, Fsp: “I poliziotti non dovevano essere mandati a fare da bersaglio, il sindaco doveva gestire da solo la follia che ha scatenato, ora paghi i danni”   

“Peggio di quella che è apparsa come una ‘chiamata’ alle armi del sindaco di Bologna c’è stato, ieri, il fatto di dover mandare i poliziotti in piazza a fare da bersaglio ai soliti e ben noti criminali che aspettano l’occasione per fare violenza contro il personale in divisa e devastare tutto. Un’occasione che Lepore gli ha fornito con grande sollecitudine su un piatto d’argento sfruttando, con incredibile irresponsabilità, l’onda emotiva scatenata dall’episodio drammatico della morte di Fakir, su cui ancora si è appena iniziato a fare chiarezza. Una decina di questi gentiluomini sono stati fermati finora ma siamo certi che presto potranno tornare a casa con un premio o un encomio per le loro gesta eroiche perché, oggi come oggi, aggredire la polizia non solo non è più un comportamento da impedire o da punire ma un vanto per chi lo fa”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo la manifestazione di piazza di ieri a Bologna seguita alla morte di Abderrahim Fakir, marocchino 43enne, deceduto durante un intervento di polizia.

“Dopo l’assurda violenza di ieri che il sindaco doveva dare per scontata – aggiunge Mazzetti -, contiamo oggi un bel po’ di feriti dei Reparti mobili: 14 agenti di Padova; 26 di Firenze, 16 di Bologna; oltre a quelli della della locale questura. Tutte le spese di questa mattanza e dei danni provocati dai violenti ai mezzi delle forze dell’ordine e alla città dovrebbero secondo noi essere risarcite dal sindaco personalmente, il quale sembra pensare che gli agenti siano manichini a sua disposizione, sacrificabili e da mandare a farsi fare a pezzi. E, purtroppo, evidentemente non è l’unico”.