Bologna capitale della salute nelle città. Oggi focus sul diabete: una patologia in forte crescita

Domani e venerdì a Palazzo Pepoli il 16° meeting della Rete Città Sane OMS

Comune di BolognaBOLOGNA – In occasione della giornata mondiale del diabete il Comune di Bologna si pone alla testa di un movimento di città per la promozione della salute, la prevenzione delle patologie e la lotta contro le disuguaglianze. Alla fine di una mattinata di approfondimento sul diabete, patologia urbana per eccellenza, la Vicesindaco Marilena Pillati ha firmato il manifesto “La salute nelle città: bene comune” che delinea i punti chiave a disposizione delle città per mettere a punto strategie di miglioramento degli stili e dello stato di salute del cittadino. Al punto 1 del manifesto si sottolinea che è necessario rendere la salute dei cittadini il fulcro di tutte le politiche urbane.

Dei temi della salute urbana si parlerà anche domani e il 16 novembre in occasione del meeting della Rete Città Sane OMS che si terrà a Palazzo Pepoli in via Castiglione 7.

Per quanto riguarda il diabete il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Asl di Bologna Paolo Pandolfi ha diffuso i dati sull’area metropolitana bolognese (esclusa Imola). Negli ultimi vent’anni la prevalenza del diabete sulla popolazione è aumentata del 65% tanto da essere attualmente al 7,9% nell’area bolognese. Un dato in crescita anche nei giovani tanto che nel periodo tra il 2000 e il 2016 nella fascia tra i 18 e i 24 anni la prevalenza è aumentata in media del 6,4% all’anno e riguarda anche un numero significativo di giovani figli di migranti, cosiddetti di seconda generazione.

In aumento anche la mortalità correlata a questa patologia, tra il 2000 e il 2017 è avvenuta una crescita in media dell’1,28% all’anno. In questo contesto è importante segnalare come il diabete sia più presente nelle zone che a livello socio economico presentano maggiore fragilità: in alcune aree della città come Pescarola, la zona Barca e quella del Pilastro la prevalenza di diabete è maggiore del 30% rispetto al centro città o alle zone collinari.

“Questo dimostra quanto sia importante affrontare e gestire questo tipo di patologia dal punto di vista socio sanitario – sottolinea l’assessore a Sanità e Welfare Giuliano Barigazzi – sviluppando politiche di prevenzione e promuovendo stili di vita più salutari come nello spirito del manifesto che oggi abbiamo sottoscritto”.