
BOLOGNA – IL LABIRINTO
un film documentario di Alberto Gemmi
prima mondiale:
Biografilm Festival, Bologna | sezione Biografilm Italia
lunedì 8 giugno 2026
ore 21.30 @ Cinema Lumière [accessibilità]
la proiezione sarà preceduta da un breve reading, dal titolo
Rito iniziatico incantato per il varo del film
a cura di Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni /
compagnia teatrale Archivio Zeta
saranno presenti il regista Alberto Gemmi, il produttore
Gianluca De Angelis per Tekla Films, la ricercatrice indipendente
Elena Pirazzoli, con Caterina Mazzucato (senior programmer
della sezione Biografilm Italia), Paolo Manera
di Film Commission Torino Piemonte,
Raffaella Conti di Toscana Film Commission, Stefania Ippoliti
di Fondazione Sistema Toscana
e una rappresentanza della casa di distribuzione OpenDDB
trailer:
ufficio stampa: Chiara Zanini
ufficio.stampa.zanini@gmail.com
distribuzione: OpenDDB
prevista entro la fine del 2026
durata: 80 minuti
Avrà la sua prima mondiale lunedì 8 giugno a Biografilm Festival (ore 21.30, cinema Lumière) il film documentario Il Labirinto, girato nel cimitero della Futa, sull’Appennino tosco-emiliano.
Presentato nella sezione Biografilm Italia e diretto dal regista bolognese Alberto Gemmi, il cui precedente lungometraggio Ogni Opera di Confessione era stato selezionato in numerosi festival internazionali, Il Labirinto è un’indagine: sui luoghi, sul tempo, su ciò che resta nella memoria. Per intraprenderla Gemmi si avvale tanto di riprese sul campo, quanto di immagini di repertorio provenienti da diversi archivi, tra cui quello della Cineteca di Bologna. Sul luogo filma la compagnia teatrale Archivio Zeta, che da oltre vent’anni va in scena alla Futa recitando tra le tombe La montagna incantata di Thomas Mann, per trasformare la storia in rito.
Il sacrario ospita le salme di oltre 30mila soldati tedeschi mandati a combattere nella Seconda guerra mondiale. Progettato dall’architetto Dieter Oesterlen e dal paesaggista Walter Rossow, si distingue per la sua architettura, sobria e monumentale, composta da una grande spirale muraria in pietra che si snoda lungo il pendio. Integrandosi armoniosamente nel paesaggio montano, trasmette ai visitatori la sensazione di trovarsi in un labirinto. Inaugurato nel 1969, è curato dalla Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’associazione tedesca per la conservazione dei cimiteri di guerra.
Il regista lo ha da subito avvertito come un oggetto di ricerca privilegiato, dal momento che il suo rifiuto di qualsiasi forma di glorificazione bellica e la sua relazione con il paesaggio suggeriscono “un modo diverso di osservare il conflitto e le sue conseguenze. Il Labirinto non è un documentario sul nazifascismo, né un’opera di carattere storiografico: è piuttosto un lavoro che, esplorando il rapporto tra luogo e coscienza, diventa un invito a mantenere vivo un confronto critico con il nostro recente passato”.
Il film infatti indaga come la memoria si costruisca, si conservi e, al tempo stesso, sia continuamente messa alla prova dalle dinamiche contemporanee. In un’epoca segnata da guerre, divisioni politiche e forme diffuse di alienazione sociale, interrogare il passato diventa
un atto necessario. Il cimitero della Futa si configura così come uno spazio di riflessione e poi di riconciliazione. Il suo forte valore simbolico e storico fa sì che si inserisca nel dibattito europeo contemporaneo, ancora attraversato dalle eredità della Seconda Guerra Mondiale e dalle tensioni del presente, e contribuisca alla ricostruzione di un’identità collettiva.
La distribuzione nelle sale cinematografiche, prevista entro la fine del 2026, sarà gestita da OpenDDB.
Prodotto a Gianluca De Angelis per Tekla FIlms, Il Labirinto è stato realizzato con il contributo del POR FESR Toscana 2021/2027 – bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive (anno 2023) e del Ministero della Cultura (tax credit per la produzione), con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte alla produzione (2023) e allo sviluppo (2020) attraverso il Piemonte Doc Film Fund. Produzione esecutiva: Stefano Mutolo, Raika Khosravi, Carolina Pezzini, per Berta Film. Droni: Malfè Film s.r.l.
Audiodescrizione e sottotitoli non udenti a Biografilm: Forword
È stato selezionato in pitching forum e film markets quali Proxima – Doc at Work del Festival dei Popoli 2024, Bio to B – Industry Days 2019, Visioni Incontra 2022. Ha ottenuto una Menzione Speciale Premio Solinas Documentario per il Cinema 2023 in collaborazione con Apollo 11 e una Menzione Speciale a Major Docs Pitch a Mallorca 2023. Inoltre ha partecipato con la delegazione italiana a IDFA Producers Connection 2020 ed è certificato Green Film da Solaria Film con audit DNV.









