Bando cultura unico: scadenza domande 29 aprile 2021

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Obiettivi: programmazione e sostegno alle associazioni culturali in ottica di ripartenza. Le domande, attraverso un “form”, richiedono lo Spid, sistema pubblico d’identità digitale

MODENA – Le associazioni cittadine operanti in campo culturale hanno tempo fino al 29 aprile per partecipare all’”Avviso pubblico per la selezione di progetti culturali estate – autunno 2021″ pubblicato online martedì 30 marzo dal Comune sul sito internet (www.comune.modena.it/cultura). Si tratta di un bando unico, che unifica i due “tradizionali” avvisi pubblici per le iniziative annuali e per l’Estate modenese, per assegnare contributi, fino a 15 mila euro, ad associazioni cittadine che svolgono attività a Modena.

Il bando unico ha l’obiettivo di raccogliere le progettualità del sistema associazionistico culturale modenese, cioè a sostegno di chi lavora nella cultura, in un ampio arco di tempo ovvero da inizio maggio a fine anno. In questo modo sarà possibile sviluppare una programmazione flessibile ma capace di selezionare progetti che permettano di riconsegnare ai modenesi il valore sociale e la forza di coesione della cultura in più luoghi cittadini, non appena sarà possibile.

La partecipazione al bando, attraverso un form pubblicato online con l’avviso, richiederà l’utilizzo di credenziali Spid, Sistema pubblico di identità digitale. Per informazioni sullo Spid si può consultare il sito (www.comune.modena.it/spid).

L’intenzione è quella di creare un cartellone (con la necessaria flessibilità riguardo alle limitazioni da emergenza sanitaria) che raccolga iniziative promosse e coordinate dal Comune in forma di rassegne, programmazioni e cicli che si sviluppano su diversi appuntamenti. Gli ambiti interessati sono teatro / produzione e spettacoli di danza; musica; arti figurative e visive; promozione di lettura e letteratura /sperimentazione e ricerca nel campo della cultura del gioco; cinema e in particolare cinema documentario e d’essai.

Una stessa associazione potrà presentarsi in forma singola o come capofila di un raggruppamento oppure partecipare fino a massimo due raggruppamenti, ma solo in uno come capofila. L’intenzione è premiare ancora una volta la capacità di lavorare insieme in rete, co-progettando e condividendo idee e modi di realizzarle.

Dal bando sono escluse le attività corsistiche e laboratoriali, gli spettacoli di fine corso, quelle già finanziate dal Comune attraverso altri bandi e quelle già in partnership con l’Amministrazione comunale. Il contributo massimo sarà di 15 mila euro a copertura di una percentuale massima del 90% del costo totale dell’iniziativa. Eventuali ulteriori contributi erogati da altri enti saranno calcolati nella quota di co-finanziamento. Gli organizzatori, esonerati dal Canone di concessione (ex Tosap) ma con Siae a loro carico, possono prevedere un biglietto d’ingresso o attività accessorie per favorire la sostenibilità economica del progetto.

Per le iniziative che si svolgeranno all’aperto sono a carico degli organizzatori la richiesta di autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione, l’osservanza delle prescrizioni della commissione di vigilanza, i rapporti con le associazioni che partecipano al progetto e con gli eventuali artisti, tutti gli allestimenti e service, le relative certificazioni anche degli impianti, gli adempimenti per la sicurezza, il mantenimento di pulizia e decoro dell’area in cui si svolgono le attività.

I progetti che riceveranno i contributi del Comune saranno selezionati da una specifica Commissione che valuterà, eventualmente con l’aiuto di esperti nell’ambito dei settori ammessi, qualità e originalità della proposta culturale (max 60 punti) e organizzazione e professionalità (max 40 punti). Per il primo ambito di valutazione saranno presi in considerazione la capacità di elaborare contenuti culturali complessi come fattori di crescita individuali e collettivi valorizzando competenze specifiche in campo culturale; il livello qualitativo del progetto in relazione anche alle linee guida indicate; la capacità di attivare reti sul territorio e coinvolgere professionisti. Per organizzazione e professionalità si valutano elementi quali la continuità di lavoro sul territorio, l’esperienza specifica nell’organizzazione di iniziative, la fattibilità tecnica e organizzativa della proposta; l’adeguatezza della proposta a luogo e periodo prescelti e, infine, la capacità di attivare luoghi periferici.

Non sarà ammesso a contributi chi non raggiungerà la valutazione di 60 punti.