Progetto della Casa Residenza Anziani e Centro Diurno Baccarini di Russi, in collaborazione con il Polo d’infanzia di Chiesuola
RUSSI (RA) – Presso la Casa Residenza Anziani e Centro Diurno Baccarini di Russi un progetto semplice, ma dal grande valore umano sta prendendo vita, grazie alla collaborazione tra il Polo d’infanzia di Chiesuola e la Casa Residenza Anziani di Russi, promossa dalle insegnanti dell’asilo, dalle animatrici e dalla Coordinatrice della Casa Residenza Baccarini.
Un’iniziativa che mette al centro l’incontro tra generazioni, creando momenti di condivisione, crescita e reciproco arricchimento.
Il Polo d’infanzia ha inserito questo progetto all’interno della programmazione educativo-didattica annuale C’era una volta, una sensibilizzazione verso le nostre radici, i valori e le usanze del passato.
Cura, condivisione, affetto ed empatia. Un intreccio di mani, cuori e sorrisi.
Nel corso di cinque incontri, bambini e anziani hanno partecipato insieme a diversi laboratori creativi e manuali:
– Laboratorio di cucina: cappelletti e “scrichetti” in occasione del Natale;
– Laboratorio di cucina: “sfrappole” in occasione del Carnevale;
– Laboratorio di pittura: coloriamo porta uova in occasione della Pasqua;
– Laboratorio di collage in occasione della primavera;
– Canzoni e balli con i più piccoli dell’asilo “Le tartarughe” per gli scambi di auguri in occasione della Pasqua.
Ogni attività svolta è stata pensata per stimolare la fantasia e la collaborazione. Ogni appuntamento è diventato un’occasione preziosa per conoscersi, raccontarsi e costruire legami autentici.
I più piccoli hanno portato energia, curiosità e spontaneità, mentre i nonni hanno condiviso esperienza, pazienza e storie di vita. Ne è nato uno scambio naturale e profondo, capace di superare le differenze di età e di creare un clima di affetto e complicità.
«Questo progetto – spiegano le organizzatrici – dimostra quanto sia importante favorire occasioni di incontro tra generazioni diverse: per i bambini è un’opportunità educativa unica, che insegna il rispetto e l’ascolto; per gli anziani rappresenta un momento di gioia, partecipazione e stimolo emotivo. L’iniziativa, resa possibile grazie all’impegno dell’ASP e del personale educativo coinvolto, si conferma come un esempio virtuoso di comunità che fa rete e che si prende cura dei propri membri, valorizzando le relazioni e il tempo condiviso.
Un’esperienza che lascia il segno e che si auspica possa continuare e crescere nel tempo, coinvolgendo sempre più persone e realtà del territorio».









