
Il Trofeo Sarti premia il lavoro di un’intera società
CESENATICO (FC) – A volte una vittoria racconta molto più di una partita. Lo storico successo conquistato dai Giovanissimi Under 15 del Bakia Cesenatico nella finalissima del 50° Trofeo Sarti, disputata martedì sera all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena e vinta per 3-1 contro l’Imolese, rappresenta infatti il punto più alto di un percorso che parte da lontano e che oggi trova una consacrazione prestigiosa.
Per la società cesenaticense si tratta di un risultato da consegnare agli annali. Mai il Bakia era riuscito a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di una delle manifestazioni giovanili più importanti e longeve della Romagna. Un traguardo che, secondo il presidente Luca Brandolini, è il frutto di una crescita costante dell’intero movimento.
«Questa vittoria ci rende orgogliosi, ma è soprattutto la conferma del lavoro svolto negli ultimi anni sul settore giovanile», spiega il numero uno del club Luca Brandolini. «Oggi possiamo contare su circa 300 ragazzi, dai Piccoli Amici fino agli Allievi, oltre alle squadre Juniores e Prima Squadra. Dietro questi risultati c’è una struttura composta da una ventina di allenatori, preparatori atletici e preparatori dei portieri che, sotto il coordinamento di Glauco Mugnaroli, lavorano quotidianamente con grande professionalità».
Brandolini sottolinea come il Bakia abbia investito in modo deciso sulla formazione dei tecnici. «Siamo Scuola Calcio Élite di terzo livello e abbiamo costruito un metodo di lavoro condiviso da tutti gli allenatori. La maggior parte dei nostri mister possiede qualifiche UEFA e ogni anno partecipa a percorsi formativi con federazione, psicologi e nutrizionisti. Vogliamo formare ragazzi a 360 gradi, non soltanto dal punto di vista calcistico ma anche educativo».
Una filosofia che continua a produrre risultati. Lo dimostra anche il percorso della squadra 2013 nel Trofeo Fair Play, arrivata tra le migliori sei formazioni dell’Emilia-Romagna e qualificata alle fasi interregionali nelle Marche. «Anche questo è un risultato storico per la nostra società», evidenzia Brandolini.
Grande protagonista della cavalcata vincente al Sarti è stato il tecnico Lorenzo Guagneli, premiato anche come miglior allenatore del torneo. Un riconoscimento che il mister condivide immediatamente con il gruppo.
«L’emozione è enorme e, per certi aspetti, inattesa», racconta. «Dopo la sconfitta contro il Fano nella fase a gironi molti ci consideravano fuori dai giochi e probabilmente ci credevamo poco anche noi. Da quel momento però è cambiato qualcosa. I ragazzi hanno trovato una forza e una determinazione nuove, riuscendo a compattarsi e a credere davvero nelle proprie possibilità».
Guagneli guarda soprattutto al percorso compiuto dalla squadra. «Questo premio personale è merito loro. Hanno affrontato sacrifici importanti durante tutta la stagione, allenandosi spesso in condizioni difficili, tra freddo, pioggia e campi non sempre disponibili. Hanno dimostrato carattere e spirito di gruppo, ed è questo che mi rende più orgoglioso».
Il Trofeo Sarti entra così nella storia del Bakia come una vittoria sportiva, ma anche come il simbolo di un progetto che continua a crescere. Un successo che parte dal campo, ma che racconta il valore di una società capace di investire sui giovani e sul loro futuro.









