Azienda USL di Modena: 14 novembre – Giornata mondiale del Diabete

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Sabato la terza dose nei servizi Ausl

Daniela Piani, UOC Medicina interna a indirizzo diabetologico

MODENA – Il 14 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Diabete, nata per sensibilizzare su una patologia che rappresenta una sfida sempre crescente. Come l’Organizzazione mondiale della sanità ha stimato su larga scala, infatti, anche nella nostra Provincia l’incidenza del diabete è quasi triplicata negli ultimi 15 anni, anche grazie ad una maggiore capacità di diagnosi precoce: attualmente interessa circa 50.000 persone in provincia di Modena, tra cui circa 1.400 affette da diabete tipo 1 o giovanile.

Quest’anno gli operatori sanitari dei Team Diabetologici provinciali parteciperanno alla Giornata Mondiale del Diabete svolgendo attività presso le strutture sanitarie erogando la terza dose di vaccino Sars-Cov-2 al fine di proteggere da infezione Covid 19 con decorso grave tutti i pazienti diabetici Tipo1.

La Giornata Mondiale pone ogni anno l’attenzione sull’importanza della prevenzione: infatti l’80% dei casi di diabete di tipo 2 è prevenibile. Insistere è dunque fondamentale, soprattutto nell’ambito della famiglia, primo presidio di prevenzione e sostegno, dove le persone imparano e ripetono nel tempo abitudini alimentari, stili di vita e comportamenti utili per prevenire le malattie croniche come il diabete. La famiglia è pure insostituibile partner del sistema sanitario nell’accudimento delle persone non autosufficienti.

Nell’ottica della prevenzione, spiega Daniela Piani, nuova responsabile della Diabetologia dell’Azienda USL di Modena, “i migliori consigli che tutti possono seguire per evitare il diabete o le sue complicanze sono semplici: svolgere attività fisica, facendo movimento in modo semplice ma regolare, come ad esempio camminare a passo svelto o andare in bicicletta tutti i giorni per 20 minuti, bere acqua, non eccedere con i cibi-spazzatura. Anche qui al centro il ruolo della famiglia, fondamentale per trasmettere uno stile di vita corretto, per la preparazione di alimenti sani e nutrienti”.

Il programma di cura

Sistema Sanitario offre un programma di diagnosi e cura del paziente diabetico svolto in parte dal medico di medicina generale presso il proprio ambulatorio e in parte dallo specialista diabetologo in relazione alle caratteristiche cliniche del soggetto e al Percorso Assistenziale Individualizzato (PAI). In tutti i servizi di diabetologia dell’Azienda USL di Modena è presente un Team diabetologico composto da Medico Specialista, Infermiere e Dietista, per un accompagnamento completo dei pazienti con diabete. Inoltre sono in atto collaborazioni tra i team diabetologici provinciali e altre strutture sanitarie territoriali al fine di garantire una appropriata assistenza a pazienti ad alto rischio cardio-vascolare, alle pazienti con diabete gestionale, ai giovani pazienti con diabete Tipo1 in transizione dalla assistenza pediatrica a quella adulta. A tal proposito si segnala che a Modena è stato siglato un protocollo di avanguardia, mirato a garantire assistenza dedicata lungo tutto il percorso scolastico per i bimbi con diabete.

“Ciò è stato possibile – chiarisce Piani – grazie alla collaborazione tra AUSL, AOU, Ufficio scolastico e Federazione Diabete Emilia-Romagna, che ha dato vita a un percorso per sostenere le famiglie all’interno dei servizi educativi (quasi 200 i casi in provincia di Modena). Vorrei ringraziare in particolare Anna Vittoria Ciardullo, ultimo Direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna ad indirizzo Diabetologico dell’Azienda USL di Modena che con la sua expertise e il suo appassionato coordinamento ha portato a termine questo progetto di cui ora tutti i bambini con diabete possono usufruire. Infine, fondamentale è stato – ed è tuttora – il supporto costante delle Associazioni dei Pazienti con Diabete attive nella Provincia di Modena e che collaborano costantemente con noi”.

Sempre nell’ottica della collaborazione con il territorio, domenica 14 novembre si terrà un evento divulgativo dal titolo “Diabete, accesso alle cure. Se non ora, quando?” organizzato dalle 16.30 presso la Sala Mons. Dallari di Montese, a cura di Comune di Montese, Diabete Italia Onlus e Federazione Diabete Emilia Romagna ODV, con la partecipazione, tra gli altri, della dottoressa Daniela Piani, direttore dell’Unità operativa complessa Medicina Interna a indirizzo diabetologico dell’Azienda USL.

Cos’è il diabete

Il diabete è una malattia metabolica che si manifesta con un elevato livello di zucchero nel sangue; esistono molte forme di diabete, delle quali le più frequenti sono quello causato da un deficit di produzione di insulina da parte del pancreas (diabete tipo 1 o giovanile o insulinodipendente) oppure quello associato ad un difetto di azione dell’insulina pur presente (diabete tipo 2 o dell’adulto o non-insulino dipendente).

Attenzione al diabete gestazionale

Si definisce diabete gestazionale (GDM) ogni situazione in cui si misura un elevato livello di glucosio circolante per la prima volta in gravidanza. Generalmente il diabete gestazionale tende a scomparire al termine della gravidanza, tuttavia le donne che ne hanno sofferto presentano un rischio più elevato di sviluppare diabete di tipo 2 in età più avanzata. Il diabete gestazionale rappresenta il più diffuso disordine metabolico in corso di gravidanza e se non tempestivamente diagnosticato e correttamente trattato è potenzialmente dannoso sia per la madre che per il feto.

La Giornata Mondiale del Diabete

Creata nel 1991 dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Giornata Mondiale del Diabete si celebra ogni 14 novembre in corrispondenza della data di nascita di Frederick Banting, fisiologo ed endocrinologo canadese, co-scopritore dell’insulina con Charles Best nel 1922.