Oltre a perseguire i singoli responsabili, credo che per prevenire episodi spiacevoli come questi, serva incrementare il lavoro a livello educativo, dentro e fuori dalla scuola, con ragazzi e ragazze. Anche per questo la Città metropolitana insieme alla Consulta provinciale studentesca di Bologna nell’anno scolastico 2024-2025 ha svolto un percorso partecipato sul tema del “benessere a scuola”, che ha visto il coinvolgimento diretto di studenti e studentesse. Tra i vari spunti emersi dalla riflessione c’era proprio quello del rispetto dei luoghi scolastici come spazi di crescita, in cui sperimentare anche la cura e la responsabilità”.
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