La maggior parte degli automobilisti rallenta quando inizia a piovere, ma questo non basta. Il rischio di incidenti aumenta in media del 30-40% con l’asfalto bagnato, e le prime gocce sono le più pericolose: mescolandosi con olio, polvere e residui della strada creano una pellicola invisibile ma estremamente scivolosa. Il coefficiente di aderenza si riduce fino a 2 volte e lo spazio di frenata può moltiplicarsi fino a 10 volte rispetto alle condizioni asciutte.
Per gli automobilisti italiani, abituati alle piogge autunnali del Nord e ai temporali improvvisi del Centro-Sud, conoscere le tecniche di guida corrette può fare la differenza tra un viaggio sicuro e un incidente evitabile. Come sottolineano gli esperti di AUTODOC: “Una guida sicura in condizioni di pioggia dipende dalle condizioni tecniche della vettura e dalle abilità del conducente”.
I pneumatici sono l’unico punto di contatto tra la vettura e l’asfalto. Il limite legale minimo del battistrada è 1,6 mm, ma gli esperti consigliano di sostituirli molto prima. Secondo Continental, le gomme estive dovrebbero essere cambiate quando raggiungono i 3 mm di profondità, quelle invernali ai 4 mm. Un battistrada consumato non riesce a drenare efficacemente l’acqua, aumentando il rischio di aquaplaning.
Chi vive in zone con piogge frequenti dovrebbe considerare pneumatici specifici per condizioni di bagnato. Verificare regolarmente la pressione è altrettanto importante: gomme sgonfie riducono l’aderenza e peggiorano il controllo del veicolo. Per la sostituzione di tergicristalli, pastiglie freno e altri componenti essenziali, piattaforme come AUTO-DOC.IT permettono di trovare ricambi compatibili inserendo marca, modello e tipo di motore del veicolo, oppure utilizzando il numero di targa per una ricerca automatica.
Durante la pioggia forte, la velocità massima consigliata è 50 km/h, anche se il limite stradale permette di più. In autostrada il limite si riduce automaticamente di 20 km/h con la pioggia (da 130 a 110 km/h).
La distanza di sicurezza deve aumentare tra il 20 e l’80%, mantenendo almeno 4-5 secondi dal veicolo che precede. I freni su asfalto bagnato sono meno efficaci e serve più spazio per arrestare completamente la vettura.
Tabella 1: Guida sicura con la pioggia – parametri tecnici e raccomandazioni
| Parametro | Condizioni asciutte | Condizioni di pioggia | Note |
| Coefficiente di aderenza | Standard (1.0) | Ridotto di 1,5-2 volte | Le prime gocce sono le più pericolose |
| Spazio di frenata | Standard | Aumenta 5-10 volte | Iniziare a frenare in anticipo |
| Velocità massima consigliata | Secondo limiti | Max 50 km/h | Anche se il limite permette di più |
| Velocità in autostrada | 130 km/h | 110 km/h | Limite legale ridotto |
| Distanza di sicurezza | 3-4 secondi | 4-5 secondi | Aumento del 20-80% |
| Profondità minima battistrada | 1,6 mm (legale) | 3 mm estivi / 4 mm invernali | Raccomandazione Continental |
| Rischio incidenti | Baseline (1.0) | 29,6 | Statistiche generali |
La tabella evidenzia come il coefficiente di aderenza si riduce significativamente e lo spazio di frenata può moltiplicarsi fino a 10 volte. I produttori raccomandano la sostituzione dei pneumatici già a 3-4 mm per garantire un drenaggio efficace dell’acqua.
Frenare e accelerare devono essere operazioni graduali, mai brusche. I movimenti improvvisi causano slittamenti e perdita di controllo. Rallentare sempre prima di affrontare una curva, non durante.
Mai utilizzare il cruise control con la pioggia: su fondi scivolosi serve controllo manuale immediato per reagire alle variazioni di aderenza. Se le pastiglie dei freni si bagnano, asciugarle premendo leggermente il pedale più volte: il calore generato farà evaporare l’acqua in eccesso.
Accendere sempre i fari anabbaglianti, anche di giorno, perché gli altri automobilisti possano individuare la vostra presenza attraverso gli schizzi d’acqua. I fendinebbia vanno utilizzati solo quando la visibilità scende sotto i 100 metri.
Attivare il deumidificatore o l’aria condizionata per prevenire l’appannamento dei vetri. La visibilità compromessa è pericolosa quanto l’asfalto scivoloso.
L’aquaplaning si verifica quando si forma un velo d’acqua tra pneumatico e asfalto. I segnali: lo sterzo diventa improvvisamente leggero e il veicolo sembra galleggiare. Togliere il piede dall’acceleratore senza frenare bruscamente, mantenere il volante dritto fino al ripristino dell’aderenza.
Evitare pozze d’acqua quando possibile, specialmente ai bordi della carreggiata. In condizioni estreme – temporali violenti, vento forte, visibilità quasi nulla – accostare in un luogo sicuro e attendere il miglioramento delle condizioni meteo.
La guida sotto la pioggia richiede riduzione della velocità a 50 km/h, aumento della distanza di sicurezza a 4-5 secondi, e pneumatici con battistrada minimo di 3-4 mm. Il rischio di incidenti aumenta del 30-40% con l’asfalto bagnato, mentre lo spazio di frenata può moltiplicarsi fino a 10 volte. In autostrada, il limite scende automaticamente a 110 km/h. La manutenzione regolare di pneumatici, freni e tergicristalli è fondamentale per garantire la sicurezza.
Fonti: AUTODOC, Continental, European Road Safety Observatory, normative italiane sulla sicurezza stradale.
**Domande frequenti sulla guida con la pioggia**
**Qual è la velocità massima sicura quando piove?**
Durante la pioggia intensa, è consigliabile non superare i 50 km/h anche se il limite stradale è superiore, mentre in autostrada il limite si riduce automaticamente a 110 km/h. La velocità ridotta permette di mantenere il controllo del veicolo e aumenta lo spazio di frenata necessario.
**Come si riconosce l’aquaplaning e cosa fare?**
L’aquaplaning si manifesta quando lo sterzo diventa improvvisamente leggero e il veicolo sembra galleggiare sull’acqua. In questo caso, togliere il piede dall’acceleratore senza frenare bruscamente e mantenere il volante dritto fino al ripristino dell’aderenza.
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