ATER Fondazione porta a Cattolica il training europeo sull’accessibilità teatrale

Photo ©EGEAC – Teatro São Luiz, Estelle Valente

Dal 23 al 27 febbraio operatori da tutta Europa e oltre al Teatro della Regina per costruire nuove politiche inclusive. Venerdì 27 febbraio la tavola rotonda di confronto pubblico con le istituzioni.

CATTOLICA (RN) – Dal 23 al 27 febbraio 2026 il Teatro della Regina di Cattolica ospiterà il training internazionale organizzato da ATER Fondazione Capacity building on accessibility management for theatre operators, un percorso formativo europeo dedicato alla gestione dell’accessibilità nei teatri e allo sviluppo di pratiche inclusive nello spettacolo dal vivo.

Per cinque giorni, 30 operatori e operatrici teatralicon e senza disabilità – provenienti da tutta l’Unione Europea, dai Balcani occidentali, dalla Turchia e dall’Ucraina, selezionati tramite open call, prenderanno parte a una full immersion formativa fatta di seminari, workshop e momenti di scambio con professionisti e professioniste attivi nei diversi ambiti dell’inclusione nelle arti performative.

Il training è organizzato da ATER Fondazione nell’ambito di We Want More! (WWM), progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Creative Europe, e rappresenta un’importante occasione di confronto su welfare culturale, accessibilità e politiche inclusive per le arti performative.

In particolare, il percorso affronterà i temi del management dell’accessibilità, delle politiche culturali e delle strategie operative per rendere i teatri luoghi realmente aperti, accoglienti e fruibili da tutte e tutti, spettatori e addetti ai lavori. I materiali prodotti confluiranno in un documento finale contenente anche linee guida pratiche, destinate alla diffusione tra i professionisti del settore.

Il progetto formativo si inserisce inoltre nel più ampio dibattito nazionale sul welfare culturale, anche alla luce del recente passaggio in Conferenza Stato-Regioni del Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute sulla prescrizione dell’arte come cura.

Il 27 febbraio la tavola rotonda.

Corollario dell’intero percorso sarà la giornata conclusiva di venerdì 27 febbraio, che vedrà il coinvolgimento diretto delle istituzioni nella tavola rotonda dal titolo Rethinking Access: Dialogue on Policy, Practice and Disability in the Performing Arts, aperta dai saluti istituzionali della Sindaca di Cattolica, Franca Foronchi. L’incontro rappresenterà un momento di dialogo tra istituzioni, operatori culturali e realtà locali, nazionali e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare il confronto sulle politiche di accessibilità e sul ruolo del teatro come spazio di inclusione sociale e culturale. Alla tavola rotonda interverranno: Anna Consolati, Direttrice Generale di Oriente Occidente Festival (Italia), Vassilis Oikonomou, regista e attore della compagnia THEAMA (Grecia), Stojan Simić, attore di PLAVO Theatre (Serbia), Cinzia Cazzoli, responsabile del settore Investimenti e Spettacolo della Regione Emilia Romagna (Italia).

Modera Giulia Allegrini, professoressa associata in Sociologia dei processi culturali e comunicativi – Università di Bologna (Italia).

L’incontro si terrà in lingua inglese con traduzione simultanea all’italiano e servizio di respeaking (in lingua inglese) per non udenti.

ATER Fondazione e le pratiche di inclusione e accessibilità a teatro 

Il Teatro della Regina è l’unico in Italia che propone l’intera stagione di prosa in forma audio descritta per il pubblico cieco e ipovedente. Si tratta del progetto Teatro no limits che, con la collaborazione del Centro Diego Fabbri di Forlì, consente di “rendere visibili” scene, costumi e movimenti degli attori, quei particolari silenziosi che, grazie al commento, permettono al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo.

Nella stagione teatrale 2025/2026 per gli spettatori ciechi e ipovedenti è stato previsto anche un abbonamento dedicato, con omaggio per l’accompagnatore.

Il progetto è nato nel 2010 ed è stato realizzato dal Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT), Università di Bologna, sede Forlì e con la direzione del Teatro della Regina, ed è stato poi introdotto nei teatri del Circuito Regionale Multidisciplinare di ATER Fondazione nel 2017, per essere successivamente esteso ad altri teatri.

Dal 2019 e al 2022 ATER Fondazione è stata capofila del progetto europeo INCLUSIVE THEATER(S): un programma di cooperazione culturale su larga scala, finanziato dalla Commissione Europea tramite il programma Europa Creativa, che ha visto coinvolti sei partner di sei diversi Paesi, in un intenso programma di studio, attuazione e divulgazione di pratiche inclusive nell’ambito della fruizione teatrale.

ATER Fondazione promuove il welfare culturale anche mediante altre importanti iniziative. Tra queste, il progetto Teatralmente | Teatro e Salute Mentale, in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle AUSL regionali, mira a migliorare la percezione delle malattie mentali attraverso il teatro. Si cita inoltre, Sciroppo di Teatro®, format di grande successo rivolto a bambini e famiglie che promuove il teatro come strumento di benessere e coesione sociale, in collaborazione con gli assessorati alla Cultura, Welfare e Sanità della Regione Emilia-Romagna.

Il programma completo del training è disponibile al seguente link: https://www.ater.emr.it/it/progetti-speciali/we-want-more/2124

PER INFORMAZIONI:

Teatro della Regina
Piazza della Repubblica, 28/29
47841 Cattolica (RN)

Tel. 0541 966778  – 0541 966636
E-mail: info@teatrodellaregina.it

www.teatrodellaregina.it

www.ater.emr.it/it/progetti-speciali/we-want-more/2124

ATER Fondazione

ATER è una Fondazione a partecipazione pubblica senza fini di lucro i cui soci fondatori sono la Regione Emilia-Romagna e 45 Comuni di dimensioni medie e piccole che hanno sede sul territorio regionale. Nata nel 1964 come Associazione Teatri Emilia-Romagna, è il frutto della scelta di diversi Comuni capoluogo di provincia e altri Comuni di sviluppare politiche culturali a favore dei propri cittadini in campo teatrale, musicale e della danza.

Nel 2020 Ater è divenuta Fondazione, attraverso un processo che ne ha ridisegnato le funzioni e gli obiettivi.

La Fondazione opera secondo una politica culturale di ampio respiro che si propone di accrescere la qualità e la multidisciplinarietà delle proposte; supportare gli operatori e favorire la creatività emergente; stabilire e mantenere un forte legame con i territori, operando in una logica di rete; assumere i luoghi teatrali come centri di produzione culturale radicati nelle comunità; promuovere il sistema regionale dello spettacolo all’estero.

La Fondazione svolge la funzione di Circuito regionale multidisciplinare – riconosciuto dal Ministero della Cultura – attraverso il quale programma diverse centinaia di spettacoli all’anno in tutto il territorio emiliano-romagnolo. Inoltre, gestisce direttamente 15 sale teatrali in convenzione con i Comuni Soci, con i quali collabora per lo sviluppo di numerosi progetti e iniziative.

Nel corso del 2024 ATER Fondazione ha portato in scena 570 spettacoli, per un pubblico complessivo di 120mila spettatori in 49 Comuni dell’Emilia-Romagna.

La Fondazione gestisce inoltre un’Area Progetti Internazionali, dedicata alla promozione all’estero degli artisti e delle produzioni dell’Emilia-Romagna attraverso reti, azioni di collaborazione e partenariati con istituzioni, festival ed enti dello spettacolo su scala internazionale.