PARMA – La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per garantire il rispetto del principio di non discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere in ogni ambito di attività e intervento, sia interno sia esterno all’Amministrazione.
Il provvedimento definisce un quadro organico di azioni che orienteranno l’operato dell’ente e prevede diversi attività: l’adozione di un linguaggio inclusivo dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere negli atti amministrativi, nella modulistica e nella comunicazione istituzionale; la promozione di attività formative e di sensibilizzazione rivolte al personale e alla dirigenza, anche in collaborazione con soggetti esterni qualificati; la diffusione di informazioni e materiali sulle tematiche LGBTQIA+ attraverso i canali istituzionali e presso i servizi comunali aperti al pubblico.
L’assessora con delega a Diritti e pari opportunità Caterina Bonetti ha commentato: “Questo è un passaggio importate per la nostra città. Da molti anni il Comune è impegnato nei percorsi di contrasto alle discriminazioni legate a identità di genere e orientamento sessuale e dare la possibilità alle persone di un’identità riconosciuta sugli spazi di lavoro – dove trascorriamo larga parte del nostro quotidiano – riveste un valore centrale per l’inclusione e l’equità, nonché per il benessere lavorativo. Speriamo che questo indirizzo possa essere anche uno stimolo per riflessioni in altre realtà del nostro territorio per avviare percorsi antidiscriminazione. Per una città sempre più inclusiva e plurale, dove ciascuno possa sentirsi riconosciuto e a casa”.
“Come Comitato Parma Pride riteniamo che l’approvazione di queste linee di indirizzo da parte del Comune di Parma rappresenti un importante passo in avanti nella tutela della dignità di tutte le persone. Accogliamo con soddisfazione un provvedimento che traduce in azioni concrete il principio di non discriminazione, dalla promozione del linguaggio inclusivo alla formazione del personale comunale. Questo risultato è frutto di un percorso condiviso tra la comunità, l’associazionismo e l’Amministrazione, e dimostra che il dialogo porta cambiamenti reali. Continuiamo a lavorare affinché Parma sia una città sempre più inclusiva, dove ogni persona possa sentirsi riconosciuta e libera di essere sé stessa.”
“Queste linee di indirizzo rappresentano per noi un passo importante, frutto del lavoro quotidiano e della collaborazione con il Comune di Parma e le realtà del territorio. L’identità, come richiamato dalla Costituzione, si realizza anche nelle formazioni sociali, nel rispetto del principio di solidarietà. In questo contesto, il Centro Antidiscriminazione LGBTQI+ “Un Arcobaleno per Parma” è uno sportello aperto a chi subisce discriminazioni legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere e, al tempo stesso, una risorsa territoriale e un luogo di confronto. L’azione del Comune, con il supporto del Centro, va nella direzione di rafforzare il riconoscimento e i servizi per la comunità LGBTQI+. Il percorso avviato potrà portare a ulteriori progressi.
Il Centro accoglie con favore questo primo passo e continuerà a impegnarsi per promuovere i diritti e il riconoscimento della comunità LGBTQI+.”
Le linee di indirizzo si collocano nel solco dei principali riferimenti normativi sovranazionali in materia di diritti umani e non discriminazione: la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Convenzione Europea dei Diritti Umani e la Raccomandazione del Consiglio d’Europa che invita gli Stati membri a contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, promuovendo azioni di tutela e inclusione.
L’approvazione delle linee di indirizzo rappresenta l’esito di un percorso progressivo e strutturato, avviato nel tempo a partire dalle istanze provenienti dall’associazionismo e fatto proprio dall’Amministrazione comunale. In tale ambito si inseriscono l’adesione alla rete READY – Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali e l’attivazione dello sportello antidiscriminazione, come strumenti operativi per il supporto e la tutela dei diritti. Il percorso si è consolidato con la sottoscrizione nel 2021 del protocollo d’intesa per il contrasto alle discriminazioni e alle violenze legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, volto a rafforzare la tutela dei diritti, promuovere sinergie territoriali e sviluppare interventi di sensibilizzazione e azioni operative nei principali ambiti sociali, prevenendo comportamenti discriminatori e migliorando l’accessibilità dei servizi.
Con l’approvazione di queste linee di indirizzo l’Amministrazione comunale definisce quindi un quadro di riferimento unitario che consolida le politiche locali in materia di non discriminazione, in coerenza con i principi sanciti a livello internazionale e con il percorso già intrapreso a livello territoriale.








