Antico/Presente. Festival del mondo antico, Ultimo appuntamento

4

Giulio Guidorizzi presenta il suo ultimo Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re

RIMINI – Una chiusura d’eccezione per questo “Speciale autunno” della ventitreesima edizione di Antico/Presente. Festival del mondo antico con Giulio Guidorizzi e la presentazione del suo ultimo libro Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re.

A dialogare con l’autore Giovanni Brizzi nella Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini giovedì 11 novembre alle ore 17.30: un’occasione per scoprire il mondo prodigioso dei miti di fondazione di Roma, attraverso la narrazione del libro e più di 200 illustrazioni, per seguire i primi passi di una civiltà destinata a conquistare titolo di Caput Mundi. Il commento alle immagini è a cura di Arianna Ghilardotti.

Giovedì 11 novembre ore 17.30

Rimini – Sala del Giudizio, Museo della Città

Giulio Guidorizzi 

presenta

IL GRANDE RACCONTO DI ROMA ANTICA E DEI SUOI SETTE RE 

con Giovanni Brizzi

commento alle immagini di Arianna Ghilardotti 

Accesso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Per accedere sarà necessario esibire il proprio Green Pass – Certificazione verde COVID-19

Per info e prenotazione:antico.comune.rimini.it  e 0541/793851

Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re

«Infine Enea arrivò a quella terra d’Italia che è chiamata Laurento, dal nome dell’alloro, su cui regnava Latino… Quello era dunque il luogo che il fato indicava per fondare una città»

Origine del popolo romano, 10-11

Favolosi, intemporali: ogni città ha i suoi miti di fondazione, costellati di profezie e oracoli, il suo parterre di eroi. I Romani, che pure attingono a piene mani dalla mitologia greca – appena cambiando i nomi: Ermes/Mercurio, Atena/Minerva, Herakles/Ercole… –, dispongono di un ampio repertorio di racconti autoctoni, che parlano delle origini del loro popolo.

Vi si narra di ninfe dei boschi; del fondatore Enea, straniero e designato; dei gemelli abbandonati Romolo e Remo, della lupa che li allattò; del pastore Faustolo che li raccolse; di un fratricidio, a ricordarci che gli albori scontano sempre un atto barbarico; di una serie di re, Romolo appunto e i restanti sei.

Tra mito e storia, accanto agli eroi entrano in scena le donne, con il ratto delle Sabine, la sventurata Tarpea, Egeria che dettò le leggi a Numa, Lucrezia e il suo nobile senso dell’onore, le vestali, Clelia e le giovani romane. Un mondo prodigioso, quello che Giulio Guidorizzi dischiude con garbata sapienza, invitandoci a seguire i primi passi di una civiltà destinata a conquistare l’abbagliante titolo di Caput Mundi.

Giulio Guidorizzi ha insegnato Letteratura greca e Antropologia del mondo antico nelle Università di Milano e Torino. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo: per il Mulino «La trama segreta del mondo. La magia nell’antichità» (2015), «Il grande racconto della guerra di Troia» (2018) e «Sofocle, l’abisso di Edipo» (2020); per Einaudi «Enea, lo straniero» (2020); per Cortina «Il mare degli dei» (con S. Romani, 2021).