Alla Tenda Giovanni Truppi e il jazz dei “Les Gajè”

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Il gruppo Les Gajè

Martedì 12 aprile è in programma l’incontro col cantautore e scrittore reduce da Sanremo e giovedì 14 si esibisce il quintetto all’interno della rassegna “Crossroads”

MODENA – C’è la musica di Giovanni Truppi e dei “Les Gajè”, tra riflessioni e concerti, al centro della programmazione settimanale della Tenda, dove prosegue con due appuntamenti pre-pasquali la rassegna culturale inserita nell’ambito delle attività proposte dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena. L’accesso alle iniziative nella struttura di via Monte Kosica è consentito solo agli spettatori muniti di Green pass rafforzato e in possesso di mascherina Ffp2.

Il calendario settimanale si apre martedì 12 aprile (ore 21) con l’incontro col cantautore e scrittore Giovanni Truppi, riprogrammato in questa data dopo il rinvio dei giorni scorsi. L’artista è infatti il protagonista del secondo appuntamento di “Cantautori su Marte. Incontri senza gravità sulla canzone d’autore”, la rassegna, promossa dal Centro musica comunale, che ospita i protagonisti del panorama artistico italiano, chiamati a riflettere sull’attuale situazione musicale in relazione alle nuove frontiere digitali costituite dal web e dai social network. Sul palco anche lo speaker radiofonico e giornalista Francesco Locane, incaricato di intervistare l’artista; l’ingresso è gratuito, si consiglia la prenotazione sul sito web www.comune.modena.it/latenda.

Nato a Napoli 41 anni fa, Truppi ha pubblicato nelle scorse settimane il nuovo album “Tutto l’universo”, un ritratto d’artista attraverso quindici canzoni tra le più rappresentative della sua carriera, contestualmente alla recente esibizione al 72esimo Festival di Sanremo dove ha interpretato il brano “Tuo padre, mia madre, Lucia”. L’anno scorso Truppi aveva dato alle stampe il suo primo libro, “L’avventura” (La Nave di Teseo), accompagnato da una canzone con lo stesso titolo. Il libro, diario di più di un mese di viaggio, rappresenta una fotografia dell’Italia colta durante l’estate del 2020, ritratta percorrendone il perimetro costiero dal confine con la Francia a quello con la Slovenia (passando da Calabria e Puglia). Nel 2019 invece l’album “Poesia e civiltà” aveva permesso, poi, all’artista campano di ricevere il premio “Pimi” come miglior artista indipendente dell’anno dal Mei “per la sua capacità di rinnovare la canzone d’autore”.

Giovedì 14, invece, la Tenda ospita un concerto della rassegna “Crossroads”, organizzata da Jazz network in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e col sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni, oltre che col patrocinio dell’Anci regionale. Sul palco sale il “Les Gajè” gypsy swing quintet, formato da Alessandro Cosentino (violino), Giacomo Bertocchi (clarinetto), Andrea Menabò (chitarra), Alessandro De Lorenzi (chitarra) e Francesco Cervellati (contrabbasso). Quasi come una formazione sportiva, con una rosa di musicisti che possono entrare e uscire dall’organico in base alle necessità, più comunemente trio o quartetto, per Crossroads “Les Gajè” è addirittura un quintetto, con De Lorenzi e Cervellati che costituiscono il “perno” dell’ensemble. Con una miscela di swing e temi popolari, il repertorio di “Les Gajè” parte dai Balcani e dalle coste orientali del Mediterraneo, risalendo poi sino alla Terra promessa del jazz manouche, la Francia degli anni Trenta. Django Reinhardt è il nume tutelare di questo repertorio, in cui si fondono la pronuncia esecutiva della musica classica e quella swingante, con gli inciampi ritmici della musica balcanica sempre pronti a irrompere nel tessuto sonoro. I biglietti per accedere al live costano 12 euro (ridotto a 10), acquistabili la sera dell’evento oppure online su www.crossroads-it.org (per informazioni, 0544-405666 e info@jazznetwork.it).

Il cartellone completo è consultabili online su www.comune.modena.it/latenda e sulla pagina facebook “La Tenda”.