Al Teatro Tempio si conclude oggi “#Cittadine”

In occasione della Festa della Repubblica, nello spazio di viale Caduti in guerra dalle 17.30, incontro e presentazione del libro “Libera ogni gioia” di Caterina Liotti e Giovanni Taurasi

MODENA – “#Cittadine. I segni nelle comunità e sulle città” è il progetto triennale che, dopo aver preso il via proprio il 2 giugno del 2016, si conclude quest’anno nello stesso giorno della Festa della Repubblica, con un appuntamento aperto a tutti al Teatro Tempio di viale Caduti in guerra 192 a Modena. A partire dalle 17.30 di domenica 2 giugno, infatti, si svolge la presentazione, a cura degli autori in dialogo con Thomas Casadei di UniMoRe, del libro di Giovanni Taurasi e Caterina Liotti “Libera ogni gioia. I segni delle cittadine a Modena tra Liberazione e Costituzione, 1945 e 1948” (braDyPUs, 2019), con letture di Maria Giulia Campioli, Elisa Lolli e accompagnamento musicale a cura di Francesco Grillenzoni, oltre ai saluti e agli interventi di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’incontro, coordinato da Vittorina Maestroni, presidente del Centro documentazione donna, si concluderà con un aperitivo.

In “Libera ogni gioia”, Liotti e Taurasi raccontano come l’ingresso delle donne nella sfera pubblica abbia segnato in profondità la comunità modenese negli anni della Ricostruzione. La partecipazione delle donne, finalmente cittadine, affondava le sue radici nell’esperienza resistenziale e si espresse in molteplici forme e su terreni diversi: dall’attività politica nei partiti e nelle associazioni femminili, alle lotte sociali e sindacali, all’intervento capillare nell’ambito dell’assistenza per far fronte ai bisogni immediati della popolazione stremata dal fascismo, dalla guerra e dall’occupazione tedesca. Gli autori, muovendo dalle parole del “Programma d’azione” dei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai volontari della libertà, lanciato a Milano a novembre 1943, che immaginava un’Italia “prospera e pacifista” dove fosse “libera ogni gioia”, ripercorrono quella straordinaria stagione di partecipazione attiva e di concrete iniziative che trasformarono Modena e l’Italia in una società democratica.

Il progetto “#Cittadine. I segni nelle comunità e sulle città” è stato promosso da Centro documentazione donna e Istituto storico di Modena in collaborazione con il Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. In tre anni, nei quali sono stati utilizzati differenti modalità e linguaggi, ha visto la partecipazione di più di 8 mila persone – tra cui 105 docenti e più di 2.100 studenti di 29 scuole modenesi di diverso ordine e grado – nei percorsi partecipativi e in 48 iniziative pubbliche.

“#Cittadine” è iniziato il 2 giugno del 2016 per celebrare il 70° del primo voto politico delle italiane, e si è sviluppato con attività di ricerca-azione per indagare come le comunità locali si organizzarono, dal ‘45 al ‘48, per uscire dalla guerra e progettare il futuro democratico attraverso la lente della novità dell’ingresso delle donne come cittadine nella sfera pubblica. Alla cittadinanza delle donne è stata dedicata la prima annualità del progetto, alla ricostruzione democratica la seconda, anche attraverso il tema del lavoro che si è legato al 70° della Costituzione, oggetto delle attività del terzo e ultimo anno (il sito web è www.segninellacittà.it).

Per valorizzare la ricchezza dei materiali emersi durante la ricerca storica portata avanti nel triennio e con lo scopo di raggiungere il più ampio pubblico possibile, sono stati ideati e realizzati diversi prodotti comunicativi: uno spettacolo di danza sulla conquista del voto, un docu-film dedicato all’onorevole modenese Gina Borellini, uno spettacolo di storytelling sulle donne modenesi nella Ricostruzione e una pubblicazione dedicata agli anni 1945-1948, due puntate di Wikiradio su Rai radio tre, dedicate alle modenesi Medaglia d’oro al valor militare Gabriella Degli Esposti e Gina Borellini, una pubblicazione su Modena negli anni 1945-1948.