Attualità Emilia Romagna

Al Teatro Duse Vinicio Marchioni nel ‘Riccardo III’ dal 30 gennaio al 1° febbraio

Riccardo III_Vinicio Marchioni, Giulia Mazzarino_ph Gianluca Pantaleo

BOLOGNA – AL DUSE VINICIO MARCHIONI NEL ‘RICCARDO III’ DIRETTO DA ANTONIO LATELLA

Dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026 | ore 21, dom. ore 16

Teatro Duse – Bologna, via Cartoleria 42

Il male è. Non è una forma, non è uno zoppo. Non è un gobbo. Il male è vita. Il male è natura. Il male è divinità. Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male cercando di percepirne l’incanto”. Con queste parole il regista Antonio Latella presenta il ‘Riccardo III’ che andrà in scena dal 30 gennaio al 1° febbraio al Teatro Duse di Bologna (ore 21, domenica ore 16), con Vinicio Marchioni nel ruolo del protagonista.

Interrogandosi sull’ “alibi di deformità, Latella ricorda che “il Bardo ne aveva bisogno per giustificare al pubblico, in qualche modo, tutte le malefatte del protagonista. Difatti utilizzò un corpo maschera”. Oggi, invece, in alcuni paesi ‘Riccardo III’ viene escluso dai cartelloni per il timore che possa offendere chi convive con una disabilità fisica. “Argomento delicato – sottolinea il regista – in questi tempi, in cui il politically correct, nel bene e nel male, rischia di diventare censura che muta l’originalità delle opere decontestualizzandole dal periodo storico a cui appartengono”.

Ma Latella va oltre. “A noi – spiega – interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola. Il male che mi interessa è nella bellezza, non nella disarmonia. Il male è il giardino dell’Eden. Una bellezza accecante che pretende un ritorno al figurativo. Una bellezza opulenta e ingannatrice, fatta di relazioni pericolose, di giochi di seduzione continui. E, in questo, Riccardo III è il maggiore dei maestri. La sua battaglia non è per la corona, non è per l’ascesa al trono, ma è per la sottomissione del femminile, quando è proprio il femminile che gli darà scacco matto”.

Quanto alla versione italiana, la traduzione di Federico Bellini “mi permette inizialmente di giocare con tempi e andamenti ritmici quasi da commedia, direi wildiana, in una pennellata che rimanda all’Inghilterra Vittoriana” prosegue Latella, che aggiunge “ci siamo presi il lusso, studiando i personaggi del testo, di ampliarne uno già esistente, chiamandolo Custode, apparentemente un servitore del male e di Riccardo III, che, con l’andare della narrazione, si scoprirà essere in realtà al servizio della bellezza del luogo; un custode che vuole garantire la sopravvivenza del giardino dell’Eden e per questo è pronto a tutto”.

Infine, il cast, “ponderato in modo maniacale”, svela il regista, affinché potesse “dare ad ogni personaggio letterario qualcosa di fortemente artistico, un cast che possa ammaliare gli spettatori mettendo al primo posto il potere performativo della parola che il Bardo ci consegna e ci lascia in eredità”. “Sappiamo tutti che la parola può mettere a tacere ogni tipo di guerra, ma nonostante la storia ce lo ricordi continuamente, continuiamo a dimenticarlo e credo, con mio dolore, volutamente: forse perché – conclude – siamo stati creati per essere stonatura all’interno della perfezione armonica della prima nota, il Do, o almeno così mi piace pensare”. A tutti i miei collaboratori artistici – chiosa – ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’Angelo più bello”.

Teatro Stabile dell’Umbria, LAC Lugano Arte e Cultura

Vinicio Marchioni

RICCARDO III

di William Shakespeare

traduzione Federico Bellini

adattamento Antonio Latella, Federico Bellini

regia Antonio Latella

con Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino

dramaturg Linda Dalisi

scene Annelisa Zaccheria

costumi Simona D’amico

musiche e suono Franco Visioli

luci Simone De Angelis

regista assistente e movimenti Alessio Maria Romano

assistente volontario Riccardo Rampazzo

foto di scena Gianluca Pantaleo

BIGLIETTI Intero Ridotto Mini

Platea 33 euro 30 euro 28 euro

Prima galleria e palchi 29 euro 26 euro 24,50 euro

Prima galleria con visibilità ridotta 25 euro 22,50 euro 21 euro

e seconda galleria

BIGLIETTERIA

Teatro Duse – Via Cartoleria, 42 Bologna – Tel. 051 231836 – biglietteria@teatroduse.it

Dal lunedì al sabato, dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

On line: teatroduse.it | Vivaticket | Ticketone

La Stagione del Teatro Duse si svolge in convenzione con il Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività e con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Main Partner: BPER. Funding Partner: Pelliconi.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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