Al Rotary Club Cesena Simone Bianconi, ingegnere che collabora con la NASA

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CESENA – Un giovane cesenate nel mondo della ricerca tecnologica Usa.

L’ingegnere Simone Bianconi, eccellenza italiana che collabora con la NASA, è intervenuto di recente alla conviviale online del Rotary Club Cesena guidato da Francesco Zanotti. Simone Bianconi dopo aver frequentato il liceo scientifico Righi di Cesena si iscrive alla facoltà di ingegneria, all’Università di Bologna, dove viene ammesso anche al Collegio Superiore dell’Alma Mater che offre un percorso formativo interdisciplinare a studenti selezionati iscritti a un corso di laurea dell’Università di Bologna. Al Collegio si accede solo tramite concorso e l’ammissione è basata sul merito. Simone Bianconi è stato uno dei dodici studenti ammessi al Collegio, in quell’anno. Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria energetica all’Università di Bologna e alcune esperienze in università dell’Europa accetta di volare oltreoceano alla Northwestern University, a Chicago negli USA, una delle più importanti università del mondo, centro di eccellenza sulle nanotecnologie. Oggi è al quinto ed ultimo anno del percorso di dottorato presso la Northwestern University. Nel corso della sua attività di ricerca è entrato in contatto anche con il Jet Propulsion Laboratory della NASA con il quale attualmente collabora. Il Jet Propulsion Laboratory è il laboratorio dedicato, tra l’altro, allo sviluppo ed alla progettazione delle sonde senza equipaggio della Nasa, il laboratorio che ha realizzato e inviato su Marte i rover Curiosity e Perseverance.

“La mia attività di ricerca, presso la Northwestern University – ha detto Simone Bianconi – è focalizzata sullo sviluppo di nuovi materiali e dispositivi basati su semiconduttori per il rilevamento e la modulazione della luce infrarossa. La luce infrarossa è uno strumento di indagine di primo piano in diversi campi, dalla medicina all’astronomia, nonché un vettore primario di informazioni, sia nello spazio libero che nelle fibre ottiche”.

Il miglioramento delle prestazioni dei dispositivi all’avanguardia per il rilevamento a infrarossi consentirà quindi scoperte nelle discipline sopra menzionate. “Ho deciso di conseguire il dottorato negli USA – ha detto Simone Bianconi – perché mi sono state date opportunità che purtroppo non ho potuto trovare in l’Italia. Negli USA le università sono strettamente collegate alle imprese e ricevono molti fondi per fare ricerca scientifica. Grandi investimenti che permettono a noi ricercatori di poter svolgere ricerche all’avanguardia che modificheranno la vita di tutti noi negli anni a venire, come certamente sarà per le future applicazioni delle nanotecnologie in tutti i campi della nostra vita”.

Nella foto Simone Bianconi