Nella motivazione si legge: “Per il rigore metodologico e la valenza multidisciplinare dei suoi studi in ambito supramolecolare e bio-organico, con particolare rilievo allo sviluppo di host calixarenici cationici quali agenti trasfettanti di acidi nucleici naturali e artificiali in approcci terapeutici avanzati”.
Una parte importante delle ricerche del prof. Sansone mira infatti a mettere a punto nuovi vettori non virali di natura molecolare in grado di veicolare all’interno delle cellule, in modo sempre più efficiente e sicuro, molecole di DNA, RNA e loro mimici quali gli acidi peptidonucleici utilizzate come farmaci contro malattie genetiche, contro tumori o come vaccini. I risultati di queste ricerche sono stati riportati in numerosi articoli su prestigiose riviste internazionali e hanno portato a tre brevetti di cui l’Università di Parma è proprietaria.
Il premio, riconoscendo il valore della ricerca svolta dal Prof. Sansone, è anche una conferma della qualità dell’attività scientifica condotta al Dipartimento di Scienze Chimiche, della vita e della Sostenibilità Ambientale, dove docenti, ricercatrici e ricercatori, oltre che dottorande e dottorandi, sono impegnati ogni giorno per il raggiungimento di risultati di grande rilievo nazionale e internazionale che hanno anche contribuito al riconoscimento di “Dipartimento di Eccellenza” (2018-2022 e 2023-2027) da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.
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