PARMA – Questa mattina, nell’ambito della terza edizione di Mi prendo il mondo, all’Auditorium Paganini si è svolto l’incontro Parma European Youth Capital… road to 2027, la presentazione pubblica dello stato dell’arte del percorso che accompagnerà la città verso il 2027.
L’evento, condotto dal giornalista e autore radiotelevisivo Federico Taddia, ha rappresentato un momento pubblico di restituzione del percorso preparatorio a Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, con l’obiettivo di far emergere il collegamento della prospettiva europea alle priorità locali e ai processi di attivazione e partecipazione giovanile che la città sta consolidando.
La mattinata si è aperta coi saluti istituzionali dell’Assessora alla Comunità Giovanile Beatrice Aimi, insieme alla Direttrice dell’Ufficio Politiche Giovanili del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale Rosaria Giannella (in collegamento), alla Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù Federica Celestini Campanari e al Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale Giovani Simone Romagnoli.
A seguire, Gabriele Vagnato, comico, conduttore televisivo e creator digitale, ha proposto un intervento dedicato al significato dell’essere giovani oggi e al rapporto tra generazioni e cultura.
L’Assessora alla Comunità Giovanile Beatrice Aimi ha raccontato le motivazioni e il percorso che hanno portato Parma a candidarsi al titolo Capitale Europea dei Giovani 2027.
“L’evento di oggi rappresenta un momento significativo per Parma e per tutti i giovani e le giovani della nostra città. Conferma l’impegno dell’Amministrazione nella valorizzazione delle energie giovanili e nel promuovere un percorso partecipativo e condiviso che ci accompagnerà fino al 2027, anno in cui Parma sarà ufficialmente Capitale Europea dei Giovani”, ha dichiarato l’Assessora Beatrice Aimi. “Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione spazi e occasioni di dialogo, opportunità concrete per contribuire attivamente alla costruzione di una città più inclusiva e innovativa”.
Paolo Bovio, managing editor di Will e Chora Media, host del podcast Città e direttore editoriale di Future4Cities – Festival delle città che cambiano, ha introdotto il confronto sul concetto di “città” e sulle strategie per una partecipazione giovanile attiva e inclusiva.
La mattinata è proseguita con una tavola rotonda, coordinata da Bovio, che ha riunito le Capitali Europee dei Giovani che hanno preceduto Parma: Lublino (2023), Gand (2024) e Tromsø (2026), insieme a una delegata dello European Youth Forum. Un dialogo ricco di spunti, che ha permesso di mettere a confronto esperienze, strumenti e modelli di partecipazione giovanile.
Il confronto con le Capitali passate e presenti ha evidenziato come il titolo EYC rappresenti per Parma un moltiplicatore di opportunità e responsabilità: significa entrare in una rete europea che condivide pratiche e visioni per rendere stabile il protagonismo dei giovani e tradurlo in cambiamenti duraturi nelle politiche urbane. Un percorso promosso dallo European Youth Forum che punta a valorizzare l’energia e la creatività delle nuove generazioni, rafforzarne il ruolo nei processi decisionali e consolidare un senso di appartenenza europea fondato su diritti, inclusione e cittadinanza attiva.
La mattinata è proseguita con l’intervento del Presidente del Consiglio Locale Giovani Francesco Sansone e delle referenti delle quattro “Vie della trasformazione” del dossier, della Presidente del Comitato ParmaEYC27 Emma Nicolazzi Bonati e con alcuni componenti del comitato.
A seguire è intervenuto l’Assessore alle Politiche abitative, Lavoro, Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna Giovanni Paglia che ha dichiarato: “La motivazione con la quale Parma si è aggiudicata l’opportunità di essere la capitale europea dei giovani 2027 è perfettamente in linea con le politiche giovanili che stiamo portando avanti, ad esempio tramite il nostro programma YOUZ. Quella di Parma, infatti è – come si legge nella motivazione – la migliore proposta per stimolare la partecipazione giovanile, rafforzare l’identità europea, ridurre il divario generazionale e migliorare la qualità della vita dei giovani e delle giovani (…) promuovendo la partecipazione attiva, l’inclusione sociale e la sostenibilità. Lasciamo quindi che siano i giovani non solo ad esprimere i loro bisogni, ma a progettare luoghi, tempi e spazi di discussione, in un continuo confronto con gli enti locali e la Regione, perché ci sia consonanza tra le politiche e necessità reali. Crediamo che queste pratiche, che nel 2027 avranno l’ambizione di entrare in contatto non solo con le politiche regionali ma anche europee, saranno occasione di grande crescita per tutte le ragazze e i ragazzi della nostra regione”.
La conclusione della mattinata è stata affidata al Sindaco Michele Guerra che ha commentato: “La mattinata di oggi rappresenta un momento importante per sostenere, con ancora più forza, il percorso di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, alla presenza delle ragazze e dei ragazzi che hanno lavorato alle capitali che ci hanno preceduto. È significativo avere qui tante città europee, perché dimostra quanto questo titolo non sia rivolto unicamente a Parma, ma rappresenti un’iniziativa che parla al nostro Paese e all’Unione Europea. Questa dimensione rafforza e consolida in modo rilevante la vocazione europea del progetto e, soprattutto, offre alle ragazze e ai ragazzi di Parma un’occasione unica per ripensare la loro città, all’interno di una cornice di grande valore, come quella dell’Europa”.
La mattinata di Mi prendo il mondo ha rappresentato un momento pubblico di restituzione del lavoro svolto finora, mettendo in relazione la prospettiva europea con le priorità locali e con i processi di attivazione giovanile che Parma sta consolidando. In questa prospettiva, la città intende utilizzare il dialogo con le Capitali europee e con gli attori internazionali per apprendere, sperimentare e restituire modelli replicabili, costruendo alleanze e rendendo Parma una vera e propria “piazza europea”, capace di connettere innovazione sociale locale e orizzonte continentale.
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