Al Beer&Food Attraction presentata una nuova birra 100% italiana che celebra le biodiversità del Bel Paese

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RIMINI – È iniziato Beer&Food Attraction, la fiera organizzata da Italian Exhibition Group e dedicata alle specialità birrarie e al cibo “fuori casa”, che si tiene a Rimini fino al 30 Marzo.

Dopo il digitale si torna in presenza e Birra Amarcord, uno dei birrifici italiani indipendenti più longevi e importanti per volumi, oltre ad essere uno dei marchi più rappresentativi della Romagna, sceglie proprio il Beer&Food Attraction per presentare la sua più importante novità, nell’anno del suo 25mo anniversario.

Birra Amarcord, in una posizione centrale, con uno stand di 100mq completamente rinnovato ed ampliato, racconta la sua nuova birra, la “Amarcord 100% italiana”, una Pale Ale prodotta esclusivamente con materie prime del Bel Paese e che entrerà a far parte in pianta stabile della gamma Amarcord dalla Primavera 2022.

Abbiamo creato la ‘Amarcord 100% italiana’ come celebrazione dell’amore per la nostra terra e per i suoi numerosi frutti cercando, con questa birra, di trasmettere ed esaltare le biodiversità italiane. In poche parole, la Amarcord 100% italiana è per noi una pinta di Italia da scoprire, sorseggiare e da amare!”, racconta Andrea Bagli, proprietario del Birrificio insieme alla sorella Elena.

Un vero tour tra le biodiversità italiane: dal malto d’orzo del sud Italia (Pilsner e tre differenti varietà di malto speciale) con una tappa in Emilia Romagna grazie al luppolo della Cooperativa Luppoli Italiani, principalmente Cascade.

Gli aromi preponderanti sono il risultato del connubio tra luppolo Italiano e malto Italiano. Il luppolo utilizzato conferisce sentori agrumati e resinosi insieme alle note dolci dei malti. La birra utilizza anche la tecnica del dry hopping, che consiste nella loro infusione diretta in birra in fase di maturazione, rilasciano note del tutto peculiari che ne contraddistinguono il bouquet”, spiega invece il mastro birraio Andrea Pausler.

Nel DNA del birrificio familiare indipendente Amarcord, scorre da sempre un forte legame con il proprio territorio e con la propria terra, un leitmotiv fin dalle origini del birrificio, insieme all’attenzione alle materie prime ed all’ecologia.

Il percorso di Birra Amarcord è stato un crescendo di azioni che l’hanno portato al raggiungimento di un obiettivo produttivo prefissato da anni: avere in gamma una birra 100% italiana.

Il raggiungimento di questo obiettivo è stato fatto a piccoli passi, con tanta passione, studio e con una grande preparazione, peculiarità che da sempre caratterizzano Birra Amarcord. La ricerca della maggiore italianità possibile, attraversa tutte le creazioni del birrificio, non solo la “Amarcord 100% italiana”; il tutto, però, senza snaturare le ricette storiche che, talvolta, richiedono l’impiego di ingredienti provenienti da altri territori.

Dal 2018, infatti, Birra Amarcord utilizza luppolo e luppolo in fiore proveniente dall’Emilia Romagna. La stretta collaborazione con la Cooperativa Luppoli Italiani (Ravenna) ha permesso loro la realizzazione di un luppoleto ad una manciata di ore dalla produzione, dote che pochi birrifici hanno, soprattutto in Italia. Ed è proprio la vicinanza con il luppoleto ad aver permesso ad Amarcord di creare con la Cooperativa Luppoli Italiani una sinergia davvero speciale che fa riappropriare Birra Amarcord dell’origine agricola della birra.

Inoltre, molte cotte contengono da anni farro marchigiano e frumento tenero crudo coltivato tra Umbria, Marche ed Emilia-Romagna. Dopo aver introdotto anche il luppolo coltivato in Romagna, il team di Birra Amarcord si è messo alla ricerca di un partner italiano che potesse garantirgli un’elevata percentuale di malto d’orzo, da agricoltura sostenibile. Dopo quasi un anno di ricerche, sperimentazioni e tante analisi, ecco trovato il malto d’orzo perfetto per le loro ricette, di provenienza delle regioni meridionali del Bel Paese dove il sole è più caldo, una perfetta ubicazione per la coltivazione dell’orzo.

Un accordo di fornitura che fa sì che ad oggi l’italianità degli ingredienti che Amarcord utilizza per ciascuna delle sue birre sia almeno l’89%, contando nel medio termine di raggiungere quota 95.8% come quantità massima, senza modificare sostanzialmente alcuna ricetta.

Lo stesso accordo che ha permesso ad Amarcord di studiare una nuova ricetta, facendo nascere così la “100% Italiana”.

Questa nuova birra ci riempie di orgoglio perché non è la semplice nascita di una nuova birra, è per noi accorciare le distanze dal campo coltivato fino al bicchiere di birra, è l’amore per l’Italia e le sue biodiversità, in un bicchiere di birra”,  ci racconta Andrea Bagli, CEO di Birra Amarcord.

Per la Famiglia Bagli, proprietaria del Birrificio, è stata una volontà produttiva coerente anche con le numerose strategie Green implementate negli anni che oggi gli consentono di avere ogni giorno un impatto ambientale nullo.

Infatti, dal 2020 Birra Amarcord utilizza esclusivamente energia elettrica da fonti rinnovabili certificate che in parte vengono acquistate, e in parte autoprodotte.

Grazie all’impianto fotovoltaico installato (dal 2010) sul tetto del birrificio, autoproduciamo fino al 20% delle nostre necessità diurne in fatto di energia elettrica. Sempre grazie al fotovoltaico, evitiamo l’immissione in atmosfera di oltre 55 ton/CO2 all’anno”, afferma Andrea Bagli.

Inoltre, grazie ad un recente accordo di fornitura di gas metano, Birra Amarcord acquista crediti che vengono poi spesi per finanziare progetti mondiali di riforestazione e sviluppo di energie da fonti rinnovabili. In questo modo vengono compensate emissioni di CO2 in misura pari a quelle generate dall’utilizzo di gas, durante le attività di produzione del birrificio.

Un chiaro segnale delle continue attenzioni verso l’ambiente, un messaggio così forte che Amarcord ha scelto di comunicarlo in etichetta, nella nuova arrivata, ma anche prevedendo un restyling totale delle proprie etichette già esistenti.

La “100% italiana” di Birra Amarcord entrerà a fare parte della gamma in pianta stabile dalla Primavera 2022, quindi quest’anno il birrificio non festeggerà solo il suo 25mo anniversario, ma anche questo grande traguardo produttivo.

Birra Amarcord, birrificio familiare indipendente, nasce a Rimini nel 1997 da un territorio e in un territorio: la Romagna.

Il legame con questa terra è il leitmotiv del birrificio fin dalle sue origini, insieme all’attenzione alle materie prime ed all’ecologia, tanto che oggi la produzione delle sue birre è ad impatto ambientale zero.

Birra Amarcord è anche una storia di famiglia, che con passione da due generazioni lavora per realizzare il sogno di fare della Birra Amarcord una bandiera della Romagna.