
EMILIA ROMAGNA – A place of safety, l’ultimo lavoro di Kepler-452 realizzato in collaborazione con Sea-Watch e EMERGENCY, va in onda giovedì 16 ottobre alle ore 22.30 su Rai Radio3, nell’ambito de Il Teatro di Radio3 a cura di Antonio Audino, Monica D’Onofrio, Lorenzo Pavolini. La messa in onda dell’adattamento radiofonico è introdotta da una conversazione con Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, fondatori e componenti della Compagnia.
Lo spettacolo è prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale diretto da Natalia Di Iorio (direzione generale) e Elena Di Gioia (direzione artistica), insieme a Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Théâtre des 13 vents CDN di Montpellier.
A place of safety, che racconta la drammatica realtà della tratta migratoria nelle acque del Mediterraneo centrale attraverso le voci degli stessi operatori umanitari, ha recentemente vinto due riconoscimenti speciali del Premio Nazionale Franco Enriquez, per la sezione Nuova Drammaturgia e per la sezione compagnie per l’impegno sociale e civile, e il Premio Le Maschere del Teatro assegnato a Kepler-452 come Migliore autore di novità italiana.
Il testo A place of safety sarà pubblicato nella collana Linea di ERT e Luca Sossella editore a cura di Lorenzo Donati.
Dopo le speciali date al Teatro Vascello di Roma di fine settembre, il lavoro riprende la sua tournée dal Teatro Storchi di Modena dove sarà in scena dal 6 al 9 novembre, per poi arrivare in altri due teatri ERT: a Cesena dal 27 al 30 novembre e a Bologna dal 5 all’8 marzo. Lo spettacolo toccherà inoltre alcune delle principali piazze italiane: dal 4 al 7 dicembre a Prato, 13 dicembre a Udine, dal 16 al 21 dicembre a Milano, dal 20 al 22 febbraio a Bari, dal 19 al 22 marzo a Genova e dal 26 al 29 marzo a Torino.
A place of safety è il risultato di un lungo periodo di indagine sul campo intorno al tema della SAR (search and rescue), cominciato con i dialoghi tra Enrico Baraldi e Nicola Borghesi e alcuni referenti di ONG.
Dopo un periodo di residenza a Lampedusa, Baraldi e Borghesi sono partiti l’11 luglio 2024 dal porto di Messina per la rotta mediterranea a bordo della nave Sea-Watch 5. Nell’arco di quasi cinque settimane di navigazione la crew ha soccorso 156 persone, sbarcate poi nel “place of safety”: il porto di La Spezia. Al termine della missione la nave è rientrata in Sicilia il 5 agosto.
Durante il percorso di creazione, gli artisti hanno incontrato alcuni operatori di Life Support, la nave di EMERGENCY, e di Sea-Watch, che sono diventati protagonisti dello spettacolo in scena con Nicola Borghesi: Flavio Catalano, ufficiale tecnico sommergibilista della Marina Militare, ora in pensione e volontario su Life Support per EMERGENCY in 26 missioni dal 2022; Miguel Duarte, fisico matematico portoghese, un civil sea rescuer nel Mediterraneo centrale dal 2016, membro dell’equipaggio della nave Iuventa che ha rischiato fino a venti anni di carcere per un’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, oggi capo missione per Sea-Watch; Giorgia Linardi, giurista e portavoce di Sea-Watch, con esperienze anche con Medici Senza Frontiere a bordo della Geo Barents in Libia e, attualmente, Visiting Professor al Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra; Floriana Pati, infermiera specializzata in medicina della migrazione e che dal 2022 ha partecipato a cinque missioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo centrale sulla nave Life Support di EMERGENCY; José Ricardo Peña, nato in Texas, figlio di immigrati messicani, che ha lavorato come elettricista sulle navi prima di diventare un volontario con Sea-Watch, portando a compimento quattro missioni e dando una mano durante i periodi di cantiere.
Due di loro, Miguel Duarte e Flavio Catalano, si sono imbarcati sulla Global Sumud Flottilla verso Gaza.
Le testimonianze raccolte, relative agli ultimi dieci anni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo, diventano nella drammaturgia le tappe di una missione: dalle paure prima di partire, alle motivazioni che spingono a imbarcarsi, ciò che accade quando ci si avvicina alla zona delle operazioni, il soccorso, fino poi al viaggio di ritorno. Tra le narrazioni dei personaggi una domanda affiora nella mente dei registi: “Come si deve raccontare questa storia?”.
Tournée 2025/2026
dal 6 al 9 novembre 2025, Teatro Storchi – Modena
13 e 14 novembre 2025, Théâtre des 13 vents (Biennale des arts de la scène en Méditerranée) – Montpellier
dal 27 al 30 novembre 2025, Teatro Bonci – Cesena
2 dicembre 2025, Teatro Asioli – Correggio
dal 4 al 7 dicembre 2025, Teatro Metastasio – Prato
10-11 dicembre 2025, Città del Teatro – Cascina
13 dicembre 2025, Teatro Palamostre – Udine
dal 16 al 21 dicembre 2025– Piccolo Teatro Studio Melato – Milano
dal 20 al 22 febbraio 2026, Teatro Piccinni – Bari
27 e 28 febbraio 2026, Teatro Melotti – Rovereto
2 e 3 marzo 2026, Teatro Verdi – Pordenone
dal 5 all’8 marzo 2026, Teatro Arena del Sole – Bologna
dal 19 al 22 marzo 2026, Teatro Modena – Genova
dal 26 al 29 marzo 2026, Teatro Astra – Torino
dal 31 marzo al 1 aprile 2026, Teatro Ariosto – Reggio Emilia
Kepler-452
Nicola Borghesi, Enrico Baraldi e Paola Aiello fondano nel 2015 la compagnia teatrale Kepler-452 come registi, autori e attori, condividendo un’ambizione, un desiderio, un’urgenza: aprire le porte dei teatri, uscire, osservare, attraverso la lente della scena, ciò che c’è fuori, nel reale.
I formati teatrali creati da Kepler-452 si muovono nell’ambito del teatro documentario e spaziano dal coinvolgimento in scena di non-professionisti (o attori-mondo, come preferiscono chiamarli), al “reportage” teatrale, alla creazione di percorsi audioguidati e altri dispositivi di interazione con lo spazio urbano.
A partire dal 2018 la compagnia Kepler-452 è prodotta da ERT con cui realizza nello stesso anno Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso: il testo di Anton Čechov incontra la storia di uno sgombero abitativo realmente accaduto; nel 2019 F – Perdere le cose, che debutta a VIE Festival, in cui viene affrontata la vicenda di un migrante senza documenti che, secondo la legge italiana, non può entrare sul palcoscenico; nel 2022 Il Capitale – Un libro che ancora non abbiamo letto, in cui il fondamentale testo di Marx è raccontato attraverso la voce e i corpi di un gruppo di operai della GKN di Firenze, un’azienda i cui lavoratori sono stati licenziati in blocco con un’e-mail nel luglio del 2019. Il Capitale – Un libro che ancora non abbiamo letto è andato in scena in importanti festival internazionali come il Kunstenfestival di Bruxelles (2023) e il FIND Festival presso il teatro Schaubühne di Berlino (2024).
Oltre agli spettacoli di teatro documentario, Kepler-452 realizza alcuni esperimenti di teatro partecipato: dal 2017 mette in scena diverse edizioni di Comizi d’amore, un format che racconta alcune comunità a partire dalle domande poste da Pier Paolo Pasolini nel suo documentario omonimo. Nel 2021 Comizi d’amore è lo spettacolo di apertura del FIBA, Festival Internacional de Buenos Aires.
Un altro genere esplorato dalla compagnia è quello dei monologhi in forma di reportage teatrali: nel 2021 viene realizzato Gli Altri. Indagine sui nuovissimi Mostri, dedicato all’odio sociale e social, drammaturgia di Riccardo Tabilio e Nicola Borghesi, che ne è anche interprete. Del 2022 è Album (progetto vincitore del bando Stronger Peripheries), un’indagine sul rapporto tra memoria, malattia di Alzheimer e catastrofi ambientali, creato a partire dall’esperienza vissuta dalla compagnia durante l’alluvione in Emilia-Romagna.
Nel 2022 debutta Non Tre Sorelle (una produzione Teatro Metastasio di Prato), con la regia di Enrico Baraldi che firma la drammaturgia insieme a Francesco Alberici: uno spettacolo in cui tre attrici ucraine e due attrici italiane mettono in scena la storia del loro incontro dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Lo spettacolo è vincitore del premio ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro. Le attrici ucraine Yuliia Mykhalchuk e Nataliia Mykhalchuk sono anche le protagoniste del documentario Dear Audience di Enrico Baraldi presentato al Biografilm 2025: una riflessione sull’arte in tempo di guerra e sugli effetti dei conflitti sulla vita delle persone comuni. Sempre sulla guerra in Ucraina, nel 2025 Graziano Graziani ed Enrico Baraldi firmano il podcast Teatri di guerra, ascoltabile sulla piattaforma RaiPlay Sound. Realizzato tra Leopoli, Kyiv, Odessa, Chernobyl, Charkiv e Cherson racconta gli spazi teatrali ucraini e le vite degli artisti che continuano ad andare in scena. A novembre 2024 ha debuttato al Teatro delle Passioni di Modena Uno spettacolo italiano con la regia e drammaturgia di Nicola Borghesi e Niccolò Fettarappa, entrambi anche in scena (prodotto da ERT / Teatro Nazionale). Di quest’anno è La zona blu, una lettura di appunti in forma di diario di bordo accompagnata da immagini documentarie originali sull’esperienza di Baraldi e Borghesi a bordo della Sea Watch 5, da cui è nato A Place of Safety. Tra i vari premi, Kepler-452 vince il Premio Rete Critica nel 2018 per Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso; nel 2020 il premio “Gli Asini”, dell’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi, attribuito per il percorso della compagnia; nel 2023 il Premio Speciale Ubu per l’attività di ricerca sul campo nell’ambito della realizzazione de Il Capitale – Un libro che ancora non abbiamo letto; nel 2025 Le Maschere del Teatro Italiano come Migliore autore di novità italiana per A place of safety e, per lo stesso spettacolo e per l’impegno sociale e civile della compagnia, il Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo.
La collana Linea di ERT e Luca Sossella editore ha pubblicato nel 2018 Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso, nel 2019 F. – Perdere le cose e nel 2023 Il Capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto a cura di Lorenzo Donati. È in uscita il testo A place of safety sempre a cura di Lorenzo Donati.
A place of safety
Viaggio nel Mediterraneo centrale
ideazione Kepler-452
regia e drammaturgia Enrico Baraldi e Nicola Borghesi
con le parole di Flavio Catalano, Miguel Duarte, Giorgia Linardi, Floriana Pati, José Ricardo Peña
con Nicola Borghesi, Flavio Catalano, Giorgia Linardi, Floriana Pati, José Ricardo Peña, Nuno Pinheiro
assistente alla regia Roberta Gabriele
scene e costumi Alberto Favretto
disegno luci Maria Domènech
suono e musiche Massimo Carozzi
consulente per il movimento Marta Ciappina
progetto video Enrico Baraldi
consulente alla drammaturgia Dario Salvetti
assistente alla regia volontario e video editor Alberto Camanni
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier (Francia)
in collaborazione con Sea-Watch e EMERGENCY
si ringrazia Giovanni Zanotti per il fondamentale contributo alla drammaturgia
Il progetto gode del sostegno del bando Culture Moves Europe, finanziato dall’Unione Europea e dal Goethe-Institut.
Gli artisti sono fra i selezionati dalla piattaforma PROSPERO NEW cofinanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea.









