L’appuntamento, organizzato dalla docente di Politiche sociali Vincenza Pellegrino e patrocinato dal corso di Laurea in Servizio Sociale, è aperto a tutti gli interessati, e sarà caratterizzato dalla partecipazione di docenti, studiosi, esponenti dell’associazionismo.
Nel corso della giornata, intorno alle 14.30, la Pro Rettrice Maria Cristina Ossiprandi porterà i saluti dell’Ateneo
Come guardare al tramonto della missione pubblica primo-moderna di “redistribuzione” attraverso il sapere? Come riformulare il mandato formativo nell’epoca in cui la promessa del “cittadino\lavoratore” evapora? Come legittimarsi alla riforma del sapere pubblico nelle università in un contesto di crescente frammentazione, burocratizzazione, produttivismo?
Molti accademici e intellettuali (Appadurai, Boaventura do Sousa Santos, Giraux, Dardot, Laval, per fare solo qualche esempio) hanno riflettuto sul futuro della conoscenza e delle università pubbliche e hanno proposto nuovi modelli che insistono proprio su una nuova dimensione “collettiva” della produzione di sapere come via per riformulare la “cittadinanza”, tanto dei giovani (gli studenti) quanto degli adulti (i docenti).
Il convegno vuole approfondire proprio questo dibattito e focalizzarsi sulla definizione di sapere “pubblico” e “collettivo”, sulla differenza tra essi e sulla loro possibile interconnessione.
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