
RIMINI – Un confronto istituzionale dedicato alle strategie agricole e al cooperativismo tra Stati, fondato sul racconto dell’esperienza di Libano e Siria. Il dibattito dal titolo ‘Coltivare cooperazione: strategie agricole e cooperativismo per la resilienza del Mediterraneo’, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri (21 aprile) nella Harvest Arena nella prima giornata Macfrut in Fiera a Rimini, ha assunto un forte interesse per la presenza dei Ministri dell’Agricoltura del Libano Nizar Hani e della Siria Amjad Bader, a cui si è aggiunta l’esperienza della Cooperazione italiana, attraverso l’AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione e lo sviluppo), presente col suo Direttore, Marco Riccardo Rusconi, e dei partner di progetto Fondazione Giovanni Paolo II. La cornice di Macfrut ha offerto il contesto perfetto per un confronto che ha unito politiche pubbliche, sviluppo delle filiere, innovazione e accesso ai mercati.
“Com’è essere qui al Macfrut? Il principale obiettivo della mia visita – ha detto il ministro del Libano, Nizar Hani – è conoscere da vicino la Fiera. Incoraggerò agricoltori e aziende libanesi a partecipare a questa grande fiera internazionale. Purtroppo, il 20% della nostra agricoltura è stata danneggiata dalla guerra e un quarto della popolazione ha bisogno di supporto: serve imparare nuove tecniche e fare nuove esperienze anche per far fronte ai cambiamenti climatici. Ho fatto visita al Ministero dell’Agricoltura a Roma, e abbiamo siglato un MoU (Protocollo d’intesa, nda) proprio qui a Macfrut, grazie ad una discussione partita 6-7 mesi fa. Si articola in quattro principali ambiti di cooperazione: la qualità agricola e le indicazioni geografiche; la certificazione e la salute delle piante; lo sviluppo rurale e l’agriturismo; l’acquacoltura e la pesca, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità, la competitività e l’innovazione del settore agricolo libanese”.
La partecipazione della Cooperazione italiana, attraverso l’AICS, presente a Macfrut con 10 delle sue sedi estere, ha conferito al dibattito una dimensione operativa particolarmente rilevante. L’Agenzia, sotto la direzione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, lavora infatti sullo sviluppo rurale e sulla sicurezza alimentare, promuovendo sistemi di produzione resilienti, sostenibili e di qualità, impegnandosi per il miglioramento dei redditi dei piccoli agricoltori e il rafforzamento del ruolo di donne e giovani in agricoltura. Erano presenti anche Liana De Rosa (titolare Sede AICS Beirut e Damasco), Gloria Abou Zeid (direttrice per le cooperative al Ministero dell’Agricoltura in Libano), Stefano Baldini (Fondazione Giovanni Paolo II) e Saeed Ibraheem (direttore dell’Economia e della Pianificazione agricola del Ministero dell’agricoltura in Libano).
Toccante anche l’intervento del ministro dell’agricoltura in Siria, Amjad Bader. Il ministro ha descritto il settore agricolo siriano come colpito da un collasso totale delle infrastrutture, dopo 14 anni di guerra, con banche dati insufficienti, calo delle superfici coltivate per via dello sfollamento, perdita di competenze, mancanza di semi e grano e debolezza dei sistemi di controllo su parassiti e malattie animali e vegetali. “L’agricoltura in Siria e le infrastrutture hanno sofferto per i grandi disastri della guerra. La ricerca agricola e la scienza – ha affermato il ministro – sono la base per individuare soluzioni e alla Siria serve supporto per centrismo agricolo, strategia di sviluppo e formazione di giovani professionisti”.
Macfrut 2026 – Rimini Expo Centre: martedì 21 e mercoledì 22 aprile (Ore 9.30-18), giovedì 23 aprile (9.30-17).
Info: macfrut.com









