Il congresso, dal titolo “L’Esperanto: la lingua giusta per la scienza”, propone una settimana di conferenze, laboratori, corsi e mostre, dedicate a linguistica, educazione, scienza e dialogo interculturale. Tra le iniziative previste figurano anche concerti serali, con la partecipazione del franco-occitano Jomo, di Clarissa Sabatini, il duo kazako Ĵomart kaj Nataŝa e Lucio Avitabile e gli spettacoli teatrali di Arno Lagrange e di Mario Migliucci.
La FEI, organizzazione nazionale degli esperantisti italiani, è articolata in gruppi locali su tutto il territorio nazionale. Coordina attività didattiche e culturali, promuovendo l’esperanto come strumento di comunicazione neutrale e ponte tra popoli. Collabora con associazioni nazionali e internazionali per favorire lo scambio culturale e linguistico.
L’esperanto è una lingua internazionale pianificata nel 1887 dal medico polacco Ludovico Zamenhof per facilitare la comunicazione tra persone di lingue e culture diverse. Con regole grammaticali semplici e prive di eccezioni, un vocabolario derivato principalmente dalle lingue europee e una pronuncia chiara, è pensato per essere imparato rapidamente e utilizzato.
Il 91° Congresso Italiano di Esperanto, che si chiuderà il 30 agosto, rappresenta un’occasione unica per approfondire la conoscenza della lingua, partecipare a dibattiti culturali e scientifici e incontrare esperantisti italiani e stranieri. Offre una settimana di confronto e scambio tra culture diverse e confermando l’esperanto come lingua di dialogo internazionale e cooperazione tra popoli.
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