4 maggio: seminario “L’intelligenza artificiale e le relazioni umane. A proposito del romanzo «Klara e il Sole» di Kazuo Ishiguro”

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In modalità online, è il primo incontro del ciclo organizzato dal Centro Universitario di Bioetica dell’Università di Parma per valorizzare il legame tra bioetica e scienze umane su questioni di attualità. Introduce e modera Antonia D’Aloia, Direttore del Centro

PARMA – Mercoledì 4 maggio, alle 17 su piattaforma Teams, si terrà il primo incontro del ciclo di seminari Imagine Bioethics – Bioetica fra letteratura, arte e diritto. Dialoghi interdisciplinari dell’edizione a.a. 2021/2022, organizzato dal Centro Universitario di Bioetica (University Center for Bioethics–UCB) dell’Ateneo di Parma e volto a valorizzare il legame tra bioetica e scienze umane su questioni di particolare attualità.

L’evento, intitolato “L’intelligenza artificiale e le relazioni umane. A proposito del romanzo Klara e il Sole di Kazuo Ishiguro“, sarà introdotto e moderato da Antonio D’Aloia, Direttore del Centro, e vedrà la partecipazione di Marco Inglese, Ricercatore di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Parma, Elena Scalcon, dottoranda in Diritto costituzionale, e Simona Bertolini, cultore della materia al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.

L’incontro rappresenta l’occasione per affrontare alcuni temi centrali nel dibattito bioetico e biogiuridico contemporaneo, quali l’intelligenza artificiale e il potenziamento cognitivo. Kazuo Ishiguro, attraverso il suo ultimo romanzo intitolato Klara e il Sole, ci conduce in un mondo futuro dalle fattezze realistiche, dove i robot umanoidi fanno già parte della realtà. La storia si sviluppa attorno alla sua protagonista Klara, un sofisticato Amico Artificiale, che racconta al lettore, dal suo particolare e certamente unico punto di vista, il viaggio che la conduce dal negozio in cui siede, circondata dagli altri AA, in attesa di essere comprata, fino alla vita e alla quotidianità con Josie, la ragazzina che la sceglie come amica e compagna.

Il romanzo costituisce il punto di partenza per avviare molteplici riflessioni, secondo una prospettiva giuridica e filosofica, sulle potenzialità e i rischi insiti non solo nelle applicazioni di intelligenza artificiale, e in particolare sulle implicazioni sottese all’esistenza dei robot antropomorfi e alle loro relazioni con gli umani, ma anche nella manipolazione del corpo umano al fine di incrementare e rafforzare le funzioni cognitive, oltre i limiti innati. La letteratura, ancora una volta, ci spinge ad immaginare uno scenario futuribile e ad interrogarci, sotto una duplice prospettiva, sul confine tra umano e artificiale.

Per partecipare all’evento, occorre utilizzare il link

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