S-oggetti, il soggetto collettivo e la ricerca della felicità il tema complessivo della rassegna. Mercoledì 22 maggio, alle 14.30, nell’Aula F della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si parla di S-oggetti in transizione: la soggettività come viaggio. Intervengono Ciro Tarantino, sociologo dell’Università della Calabria (Disabilità, possibilità e retoriche dell’intransigenza) e Porpora Marcasciano, sociologa e Presidente MIT – Movimento Identità Trans (Transiti di liberazione Trans). Introduce Vincenza Pellegrino.
La soggettività nasce dalla presenza, dalla reciprocità, dalla relazione, dall’interazione con le altre vite e si serve di tutto: il riflesso di cose, persone, animali sviluppa il costante dibattito interiore da cui sorge, appunto, la soggettività. Riflettere su questo tema aiuta ad allontanare il rischio di una individualità esasperata che genera competizione, diffidenza, contrapposizioni e compromette il rapporto con la felicità. L’antidoto è la via di un s-oggetto che si immagina come “altri” e come “mondo”, senza mantenere separati la sensibilità affettiva, il corpo, la ragione.
La rassegna si concluderà il prossimo martedì 18 giugno, alle 10, agli Istituti Penitenziari di Parma (S-oggetti collettivi: il carcere come castello dei destini incrociati).
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X