14 dicembre: incontro “L’università delle differenze”

Si tratta del primo appuntamento del ciclo di tre incontri “L’integrazione vincente” promossi da Ateneo, Comune di Parma – Assessorato al Welfare e Svoltare Onlus

uniparmaPARMA – Si terrà giovedì 14 dicembre, alle ore 17.30, a Palazzo del Governatore (piazza Garibaldi), il seminario “L’università delle differenze” organizzato dall’Università di Parma e dal Comune di Parma – Assessorato al Welfare. Si tratta del primo appuntamento del ciclo di tre incontri “L’integrazione vincente” che vede la collaborazione, oltre al Comune e all’Università, anche di Svoltare Onlus.

Il seminario sarà aperto da Simonetta Valenti, Pro Rettrice dell’Ateneo con delega per l’Internazionalizzazione, Laura Rossi, Assessore al Welfare del Comune di Parma, e Maria Cristina Ossiprandi, Coordinatrice del Gruppo di lavoro per l’integrazione dei rifugiati dell’Ateneo di Parma. Nel confronto interverranno docenti, studenti e personale amministrativo dell’Ateneo – in particolare Giancarlo Anello, Dimitris Argiropoulos, Marco Deriu, Marianna Guareschi, Gianna Maria Maggiali, Tiziana Mancini, Marco Mezzadri, Francesca Nori, Vincenza Pellegrino, nonché alcuni rifugiati: Hisam Allawi e Apollos Pedro.

La cittadinanza è invitata a partecipare alla discussione.

Il seminario si propone come un’occasione per discutere assieme tra docenti, studenti e cittadini su come i diversi tipi di immigrazione richiedano oggi un ripensamento delle idee di inclusione ed integrazione nella città e nella stessa università. Al centro del dibattito l’interrogativo su come possa rispondere l’università alle nuove condizioni, necessità, bisogni, aspirazioni emergenti non solo dalle seconde generazioni, ma anche dai nuovi immigrati e dai rifugiati che abitano nel nostro territorio. Non si tratta solamente di individuare nuovi servizi, ma soprattutto di far emergere una ricerca e una didattica aperte e innovative che possano rendere il nostro Ateneo più capace di confrontarsi con le sfide della globalizzazione e dell’internazionalizzazione. Un modo nuovo di pensare la formazione, lo studio e la ricerca può d’altro canto portare un contributo importante a ripensare la stessa città e la comunità di cittadini.

L’incontro successivo del ciclo, dal titolo “Svoltare – le buone prassi dell’integrazione”, si terrà il 20 dicembre, mentre l’ultimo – ancora in attesa di calendarizzazione – vedrà la presentazione del libro “Non sono razzista, ma” con gli autori Luigi Manconi e Federica Resta.