“A testa alta”, inaugurata alla Passerini Landi la mostra fotografica in memoria di Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e La Torre

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PIACENZA – È stata inaugurata questo pomeriggio, nello spazio espositivo al piano terra della Biblioteca Passerini Landi, la mostra fotografica “A testa alta”, visitabile negli orari di apertura al pubblico di Palazzo San Pietro: una raccolta di 20 scatti con cui la Camera dei Deputati volle, nel 2022, rendere omaggio a Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ricordandone l’impegno in prima linea contro la mafia – pagato con la vita anche dagli agenti di scorta e dai familiari – e il senso dello Stato, la cultura della legalità, l’eredità civile e morale che hanno consegnato al Paese.

A inaugurare la “tappa cittadina” dell’esposizione itinerante, la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore alla Cultura Christian Fiazza – che ha letto un messaggio del ministro Tommaso Foti, assente per impegni istituzionali concomitanti – alla presenza dell’assessora Serena Groppelli, della presidente Paola Gazzolo e di numerosi consiglieri comunali (l’assemblea odierna è stata infatti posticipata di un’ora per consentire la partecipazione all’iniziativa), nonché delle autorità civili e militari del territorio. Sono intervenuti, nell’occasione, il vescovo monsignor Adriano Cevolotto e il consigliere Luigi Salice per la Fondazione di Piacenza e Vigevano, grazie al cui contributo la mostra ha raggiunto la nostra provincia trovando spazio nel 2025 a Podenzano e Vigolzone, per poi proseguire quest’anno, oltre al capoluogo, a Fiorenzuola e Ponte Dell’Olio.
Una sentita, toccante narrazione delle immagini esposte è stata fatta dall’assessore Renato Lavezzi del Comune di Podenzano, che ha inoltre rimarcato, come i rappresentanti istituzionali intervenuti prima di lui, l’importanza di un allestimento collocato in uno spazio pubblico frequentato dalla collettività e in particolar modo dai giovani, da una generazione che non è stata testimone del lavoro infaticabile delle figure protagoniste della mostra e delle stragi di cui sono state vittime, ma proprio per questo deve conoscere una pagina fondamentale nella storia d’Italia e trarne motivo di profonda riflessione.