13 febbraio: all’Università di Parma al via il nuovo ciclo dei “Martedì interlinguistici”

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Foto dal sito dell’Università di Parma

Organizzati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica. Quattro appuntamenti nell’Aula B del Plesso di via D’Azeglio fino al 26 marzo

PARMA – Ripartono con un nuovo ciclo i Martedì interlinguistici nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma per avvicinarsi agli interessi di studentesse e studenti coinvolgendoli direttamente.

Quattro gli incontri, aperti a tutte le persone interessate, in programma nell’Aula B del Plesso D’Azeglio dell’Ateneo sempre a partire dalle 17.30.

Nel primo appuntamento del 13 febbraio, dal titolo Lì’fya leNa’vi: dare voce al mondo di Pandora, si parlerà di come l’esigenza del regista James Cameron di fornire una lingua alla popolazione aliena e all’universo immaginario del suo “Avatar” sia stata soddisfatta dal linguista Paul Frommer, che creò il Na’vi. Relatore sarà Mattia Tazzioli, iscritto al secondo anno della laurea magistrale in Lettere classiche e moderne all’Università di Parma.

Sulla poesia metasemantica di Fosco Maraini. Come tradurre Il Lonfo? è l’incontro in programma per il 27 febbraio. Il Lonfo è una poesia contenuta in Gnosi delle Fanfole (1978), diventata nota grazie anche alle interpretazioni di Gigi Proietti e di Maddy Paris e che può porre interessanti problemi anche di traduzione. Affronterà il tema Gabriele Beccaria, che, dopo avere conseguito la laurea triennale con una tesi in Istituzioni di logica dal titolo “Il linguaggio delle riviste di divulgazione scientifica: Focus e Airone a confronto”, è oggi laureando magistrale in Lettere classiche e moderne all’Università di Parma.

Si prosegue il 12 marzo con la conversazione su Leib – Körper: vücut – beden. Qualche riflessione sull’idea di dualità, con Yekta Demirtaş, studente del corso di Laurea triennale in Civiltà e lingue straniere moderne dell’Università di Parma. Condizione umana ineludibile, la dualità è un concetto, più che antico, immanente, affrontabile da molteplici punti di vista. Così, il rapporto fra ‘vivo’ e ‘morto’ può morfologizzarsi, in alcune lingue, nell’opposizione ‘corpo vivo’ – ‘corpo morto’: così è, ad esempio, nel tedesco Leib/Körper, ma ancora nel turco vücut/beden.

Il 26 marzo, nell’ultimo appuntamento di questo nuovo ciclo dei Martedì interlinguistici, si terrà un approfondimento sulla figura di Umberto Toschi, il geografo, il Rettore, lo studioso di interlinguistica. Relatore sarà Marco Boschi, neolaureato magistrale in Lettere classiche e moderne all’Università di Parma con una tesi dedicata proprio a Umberto Toschi.

Per maggiori informazioni: davide.astori@unipr.it