UNIBO, “Creative Lab” gli obiettivi raggiunti in un anno

Alcuni degli obiettivi raggiunti dalla collaborazione imperialnata un anno fa tra Imperial e l’Università di Bologna

BOLOGNA – “Creative Lab” è nato come una piattaforma di confronto tra Imperial e l’Università di Bologna, per permettere all’azienda di ottenere risposte a problemi specifici, e a docenti e ricercatori dell’Ateneo di proporre nuove idee ed innovazioni di potenziale interesse. Ad un anno dal lancio ufficiale, il “Creative Lab”, un modello unico di collaborazione tra privato e pubblico sviluppato per creare uno spazio in cui dare voce alle nuove generazioni e alle loro idee, ha preso forma e ha dato vita ai primi risultati. Il laboratorio creativo ha consentito di sviluppare strumenti tecnologici per favorire il trasferimento tecnologico e di know how, aumentare la competitività dell’azienda nel campo della progettazione e della produzione, dotarsi di soluzioni innovative: realtà aumentata, monitoraggio in tempo reale delle vendite, fashion business model e metodi innovativi di interazione ricerca-industria

Il “Creative Lab” è stato ed è anche e soprattutto un’importante occasione di valorizzazione di nuovi talenti. Il Dipartimento di Scienze Aziendali (DiSA) ha infatti lanciato UNIBO Launch Pad, il primo e unico programma italiano di accelerazione imprenditoriale per giovani, avviato nel 2015 dall’Università di Bologna in collaborazione con l’Istituto Italiano Imprenditorialità.

Commenta a tal proposito Adriano Aere, Presidente di Imperial: “Riteniamo che la partnership con l’Università di Bologna sia stato un passo importante per il nostro Gruppo. Ad un anno dal lancio stiamo iniziando a raccogliere feedback interessanti che saranno la base del futuro di Imperial”.

Parere condiviso anche dal Magnifico Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini: “L’Università di Bologna crede nella ricerca, nell’innovazione e nelle potenzialità dei suoi studenti e ricercatori. Dopo un anno dall’inizio del progetto Creative Lab è possibile già vedere i primi risultati di questa proficua collaborazione tra Alma Mater e Imperial”.