Il Secchi celebra lo storico trasloco e pensa già al prossimo

nuovosecchiREGGIO EMILIA – Trent’anni fa, esattamente il 25 ottobre 1986, l’istituto per geometri “Angelo Secchi” abbandonava lo storico ex convento nel centro storico di Reggio Emilia e si trasferiva nella nuova sede costruita dalla Provincia di Reggio Emilia in via Makallé, dove sarebbe poi sorto il Polo scolastico che tra il 1969 e il 1974 aveva già visto sorgere dapprima l’Iti Nobili poi il Bus Pascal e che, nel 1990, si sarebbe completato con l’Itc Levi (oggi liceo Matilde di Canossa) e in seguito con i vari ampliamenti.

secchi1885Per celebrare questa ricorrenza – e per prepararsi ad un nuovo trasloco, quello nel nuovo di Polo del Territorio che sempre la Provincia realizzerà in via Fratelli Rosselli – il “Secchi” ha promosso per martedì 25 ottobre nella sede del proprio istituto una ricca mattinata con l’obiettivo di “ricordare insieme quel giorno, con radici ben salde nel nostro passato ed uno sguardo rivolto al futuro”.

“Il Secchi rappresenta per la nostra provincia una scuola storica, che ha formato numerose classi di geometri, contribuendo allo sviluppo edilizio che per tanti anni ha caratterizzato il nostro territorio – dicono il presidente e la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi e Ilenia Malavasi – Una scuola importante che ha sostenuto con professionisti di qualità la crescita della comunità reggiana e che oggi continua ad interrogarsi sul proprio ruolo, partendo dalla sua evoluzione storica e guardando al suo futuro. Una scuola dunque attenta per continuare ad offrire le migliori opportunità formative ai propri studenti, secchi1986disponibile al confronto tanto da aver contribuito da protagonista al progetto per la realizzazione della sua nuova sede, che dovremo saper trasformare in un cantiere aperto agli studenti per una scuola fatta per loro e con loro”.

Il programma della giornata

Dopo i saluti istituzionali, alle 10 di lunedì, della vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega all’Istruzione Ilenia Malavasi, dell’assessore a Educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni e del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Reggio Emilia Antimo Ponticiello, dalle 10.30 alle 12.30 sono previsti gli interventi della dirigente scolastica e del presidente del Consiglio d’istituto del Secchi, Maria Grazia Diana e Marco Camorani, dell’ex dirigente del Servizio Edilizia scolastica e del coordinatore del Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia Verter Eletti e Azzio Gatti, dell’ex insegnante del Secchi Maria Cristina Cocchi e del professore di Scienza delle costruzioni dell’Università di Modena e Reggio Emilia Angelo Marcello Tarantino. Le conclusioni, alle 12.30, saranno infine affidate ai presidenti della Provincia di Reggio e del Collegio dei geometri, Giammaria Manghi e Francesco Spallanzani.

Il nuovo Polo scolastico del Territorio

Presentato nel novembre 2011 – ma poi congelato in seguito ai tagli progressivamente attuati nei confronti delle Province (ben 70 i milioni restituiti allo Stato negli ultimi quattro anni da Palazzo Allende per la spending-review) – il progetto della nuova scuola che in un’area di 25.000 metri quadrati in via Fratelli Rosselli accoglierà il “Secchi” è dimensionato per 500 studenti e comprende: 12 aule per attività didattiche, 2 aule di sostegno, 9 laboratori specialistici e 1 locale museale.

Proprio a seguito dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, a Palazzo Allende – a fronte di circa 1,9 milioni disponibili – erano venuti a mancare i restanti 3,3 milioni necessari a finanziare il primo stralcio: “Una somma che verrà ora coperta dalla stessa Provincia grazie a 900.000 euro di parte del ricavato delle dismissioni immobiliari attuate in questi ultimi mesi – spiegano Manghi e Malavasi – e soprattutto grazie ai 2,4 milioni che la Regione Emilia-Romagna ha assegnato nell’ambito dello stanziamento deliberato a febbraio a favore dell’edilizia scolastica superiore, in particolare per il soddisfacimento del fabbisogno di aule conseguente all’aumento della popolazione scolastica calcolato nel quinquennio 2011-2015”.

La Provincia confida di poter appaltare all’inizio del 2017 i lavori, per i quali è fissato un termine di 18 mesi dalla consegna, per consegnare il nuovo edificio nel settembre 2018.

Il progetto – che avrà classe energetica A, consentendo un notevole risparmio energetico e ridotte emissioni in atmosfera, e prevede lotti successivi nel caso di ulteriori risorse – concepisce il nuovo Polo del territorio in dialogo con il quartiere in cui è collocato grazie ad un ripensamento, insieme ai soggetti competenti Comune e Act, anche della viabilità circostante e delle modalità di transito e sosta dei mezzi pubblici.