Rimini: Nominata la commissione comunale per le Pari Opportunità

Il nuovo organismo conterà 18 componenti

_palazzo-del-municipio-riminiRIMINI – Nella seduta di martedì la Giunta Comunale ha approvato la definizione della nuova Commissione per le pari opportunità, l’organismo previsto dal regolamento del Consiglio Comunale che nasce allo scopo di promuovere la diffusione sul territorio di una cultura che garantisca uguaglianza di opportunità fra uomo e donna. Della Commissione fanno parte di diritto tutte le donne elette in Consiglio Comunale a cui si aggiungono i membri indicati dai singoli gruppi consigliari.

Il nuovo organismo conterà quindi 18 componenti: alle nove consigliere comunali (Giorgia Bellucci, Giulia Corazzi, Barbara Di Natale, Sara Donati, Milena Falcioni, Lucilla Frisoni, Barbara Vinci per il Pd, Daniela De Leonardis per Patto Civico, Diana Trombetta per la Lega Nord), si aggiungono Marco Tonti (designato dal Partito Democratico), Cinzia Salvatori (Patto Civico), Chiara Merlini (Lega Nord), Liliana Geri (Obiettivo Civico – Vincere per Rimini), Maria Gabriella Pezzuto (Forza Italia), Alice Casadei (Futura con Gnassi), Michela Orlandi (Uniti si vince), Donatella Gobbi (Rimini Attiva) e Beatriz Colombo (Fratelli d’Italia).

La Commissione si propone in primo luogo come uno strumento di promozione della cultura delle pari opportunità, attraverso l’attivazione o la partecipazione a progetti e iniziative che mirino a sviluppare una maggiore conoscenza nell’opinione pubblica della condizione femminile e del rapporto uomo-donna nel territorio di Rimini. Più nello specifico, particolare attenzione è sull’aspetto delle pari opportunità nel mondo dell’occupazione, sensibilizzando il territorio affinche uomini e donne possano avere gli stessi diritti e le stesse possibilità nell’ambito dell’istruzione, dell’accesso al mondo del lavoro e dell’avanzamento professionale. Ruolo della commissione è anche quello di vigilare affinché i soggetti pubblici e privati applichino le leggi in materia di pari opportunità e di sviluppare rapporti di collaborazione con gli organismi attivi su questo fronte, sia sul piano locale sia sul piano internazionale.