Piacenza: “Il Po ricorda.Vivere il confine.” Spazio al fiume

Sabato 26 novembre dalle 9.30 con Arti e Pensieri a Palazzo Farnese

spazio-al-fiume_2PIACENZA – Sabato 26 novembre dalle 9.30 appuntamento a Palazzo Farnese, per l’ultima data della quarta edizione de “IL PO RICORDA. Vivere il confine”, il festival fluviale a cura dell’Associazione culturale Arti e Pensieri.

Nell’ultima data della sua quarta edizione, IL PO RICORDA ci porterà a riflettere su come il Po non segni più un confine politico: la vera frontiera, infatti, oggi passa all’interno della città e separa il centro dai luoghi degradati che hanno perso una funzione e con essa la propria identità. Ripensare lo spazio del Lungo Po e ‘ricucirlo’ alla città è ora il vero fronte di consapevolezza.

Appuntamento nella Sala del ciclo di Santa Caterina (Sala 6) a Palazzo Farnese con la tavola rotonda PIACENZA E IL PO: PERCORSI DA RIANNODARE in cui autorevoli esperti dialogheranno sul tema della riconnessione della città di Piacenza al Po e della valorizzazione del paesaggio fluviale, temi portanti della rassegna fin dalla prima edizione.

All’apertura dei lavori sarà presente l’Assessore Giorgio Cisini.
Gli interventi affronteranno i vari aspetti che compongono la realtà multiforme e complessa del paesaggio. L’arch. Marcello Spigaroli (Politecnico di Milano) tratterà delle questioni urbanistiche, relative ai progetti per la città di Piacenza, per ripensare i percorsi di collegamento tra la città e il fiume e per riqualificare la periferia nord, sia quella esterna che quella interna alle mura, dove recentemente si sono liberate le vaste aree prima occupate dai militari. L’arch. Pierangelo Carbone (Consorzio di Bonifica) muovendo da un’analisi della macchina burocratica, articolata secondo le competenze specifiche dei vari enti che si occupano del Po, evidenzierà l’importanza di una programmazione condivisa. L’arch. Alessandra Bonomini (Ceas Piacenza) illustrerà anche buone e incoraggianti pratiche, come new life, compostaggio, rain garden, aquor, riuso temporaneo, depuratori biodiversi, fornendo gli strumenti per comprendere la ricchezza costituita dalla varietà di forme di vita che popolano il Po, a cui la città di Piacenza potrebbe in futuro attingere attraverso più consapevoli e accorte strategie di tutela del paesaggio.
L’arch. Giorgio Teggi (LAAI Reggio Emilia) parlerà di modalità percettive dell’ambiente urbano, del paesaggio e delle strategie per rivelare i luoghi quando questi sembrano scomparsi (percorsi, interventi puntuali, agopuntura urbana ecc) o inesistenti.
Per un vero rilancio del Po come risorsa e fonte di sviluppo è necessario che la riflessione sul caso piacentino si inserisca in una prospettiva più ampia sull’ambiente fluviale nel suo complesso. In questo senso un importante contributo verrà dal prof. Pierluigi Viaroli ecologo dell’Università di Parma, che analizzerà i problemi legati all’inquinamento del grande fiume, considerando le trasformazioni avvenute negli ultimi decenni per giungere a prevedere quale sarà l’evoluzione futura.
A latere del workshop, lo sguardo dell’artista Antonella de Nisco che illustrerà il progetto POrta creato per IL PO RICORDA al fine di “ricucire” idealmente il tessuto urbano restituendo senso allo spazio di confine attraverso i suoi interventi di land art allestiti a Palazzo Farnese, alla Porta del Soccorso e sull’argine, con cui ha inteso dare voce al paesaggio e segnare un percorso di riavvicinamento al Po, custode di un’identità ancestrale da riscoprire e valorizzare.
Ospite della giornata l’Associazione ‘L’angolo dei bambini e dei ragazzi’ di Roncaglia, con video e filmati per non dimenticare l’alluvione che ha colpito il nostro territorio esattamente un anno fa.
Per piccoli e grandi, nelle aule didattiche, non mancherà un laboratorio creativo incentrato sul tema dell’ambiente tramite l’utilizzo dell’argilla e di foglie, bacche e fiori offerti dal Po per creare bellissimi ‘quadri’ tridimensionali.

Nel corso della mattina è prevista una pausa dolce con un gustoso coffee break.

Il festival fluviale ‘saluterà’ temporaneamente i partecipanti per dare appuntamento a tutti gli interessati al Museo di Storia Naturale dove a gennaio si inaugurerà la mostra UNA CITTA’ ALLO SPECCHIO: PIACENZA TRA TERRA E ACQUE.

L’evento è parte della rassegna Il Po ricorda. Vivere il confine, vincitrice del bando “Giovani per il Territorio”, indetto dall’Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna (IBACN). La manifestazione, giunta alla quarta edizione, è promossa dall’Associazione Culturale Arti e Pensieri in collaborazione con il Comune di Piacenza, con il patrocinio del Festival Europeo della Via Francigena ed il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e del Consorzio di Bonifica, oltre all’ormai consolidata rete di collaborazioni con enti e associazioni sia pubbliche che private del territorio.

Informazioni all’indirizzo artiepensieri@virgilio.it o ai numeri 340.6160854, 333.6738327, 339.5411031.
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