“Modenaviaemiliadocfest”: Il programma del festival 2016

Anteprima mercoledì 9 novembre alle 21 alla Sala Truffaut con “Liberami” (ingresso 2 euro per soci Circuito Cinema). Poi ogni giorno film e incontri gratuiti fino a domenica 13

locandina-via-emilia-doc-fest-2016MODENA – Si incomincia con “Liberami” di Federica di Giacomo, miglior film della sezione “Orizzonti” al Festival di Venezia 2016, storia di malessere, possessione, esorcismi e di come può esser vissuta la religione. La proiezione, presentata dall’autrice, è l’anteprima del Modena viaemili@docfest 2016 mercoledì 9 novembre alle 21 alla Sala Truffaut (via degli Adelardi 4; ingresso 2 euro riservato soci Circuito Cinema).

Il festival riprende il giorno successivo per proseguire fino a domenica 13 con un programma di proiezioni tutte a ingresso libero e gratuito, incontri con i registi, aperitivi, convegni e dj set. Giovedì 10 novembre doppio appuntamento al cinema Astra (via Rismondo 21): aperitivo alle 19 a cura di Astradoc con dj set di Laika nel foyer, quindi si proietta “La fabbrica blu” che ricostruisce la storia della Bugatti Automobili. I registi Davide Maffei e Alessandro Barbieri incontrano liberamiil pubblico. A seguire, primo film del focus dedicato al regista Claudio Giovannesi con “Alì ha gli occhi azzurri”, storia di tre sedicenni di diverse origini alle prese con la propria identità, la famiglia, l’amicizia e l’amore. Venerdì 11 novembre sei proiezioni non stop a partire dalle 15, con “87 ore – gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni” di Costanza Quadriglio, vincitore del Nastro d’Argento, che racconta le ultime ore di vita attraverso le immagini disumanizzanti delle videocamere di sorveglianza del reparto psichiatrico dell’ospedale. A seguire “Dustur” di Marco Santarelli, ambientato nella biblioteca del carcere di Dozza dove si tiene un corso sulla Costituzione Italiana in dialogo con primavere arabe e tradizioni islamiche. Il film ha vinto lo Youth Award a Parigi, il premio Occhiali di Ghandi e il premio Avanti al Torino Film Festival. Alle 18, altro film sul carcere, al femminile, con “Ninna nanna prigioniera”: Life Tales Award al Biografilm Festival 2016, che narra la storia di Jasmine, 24enne reclusa con i figli piccoli. La regista Rossella Schillaci incontra il pubblico. Alle 19.30 aperitivo a cura di Astradoc con dj set di Laika. Alle 20.45 “L’albero della piazza” di Stefano Cattini, ispirato da un racconto di Grace Paley che narra della lotta di Zaineb per il consenso dei genitori a partecipare alla recita scolastica di Natale. Il regista incontra il pubblico. Alle 21.15 “A lu cielu chianau” di Daniele Greco e Mauro Maugeri, vincitori del premio G.a.i. (giovani autori italiani) al Festival di Venezia col racconto della sfilata della festa dell’Assunzione della Vergine con 25 bambini vestiti da angeli su un palo di 18 metri di altezza. Infine, alle 22, “Le scandalose” di Gianfranco Giani (vietato ai minori di 18 anni) sulle criminali donne e su come l’idea di delitto femminile sia passata da “eredi delle streghe” a soggetto reale e consapevole. Sabato 12 alla Truffaut alle 9.30 si proietta “Fiore” di Claudio Giovannesi, interpretato da attori non professionisti e da Valerio Mastandrea, che racconta l’amore in carcere e la voglia di libertà di due giovanissimi detenuti. Segue l’incontro “Il cielo in una stanza – il carcere narrato dal cinema” con Leonardo Gandini, docente di Storia del cinema all’Università di Modena e Reggio Emilia e la partecipazione dei registi Rossella Schillaci, Claudio Giovannesi e Marco Santarelli. Alle 14.45 si torna all’Astra: Roberto Roversi presidente Ucca e direttore artistico del festival presenta con Dario Bonazelli di I Wonder Pictures “L’Italia che non si vede” rassegna itinerante di cinema del reale a cura di Ucca.

Alle 15.30, “L’ultima spiaggia” di Thanos Anastopoulos e Davide De Degan, sulla spiaggia comunale di Trieste divisa da un muro che separa gli uomini dalle donne. Il regista incontra il pubblico. Alle 18 “Fratelli d’Italia” di Claudio Giovannesi, menzione speciale della giuria al Roma Film Festival 2009. Il regista incontra il pubblico. Alle 20 premiazione del concorso on line viaemili@docfest 2016; alle 21 proiezione del documentario “Memorie in azione” della quarta E dell’Istituto d’arte Venturi di Modena. Alle 22, “S is for Stanley”, David di Donatello come miglior documentario di lungometraggio, che narra la storia di Emilio D’Alessandro, autista di Stanley Kubrick. Il regista Alex Infascelli incontra il pubblico.

Domenica 13 novembre alle 15.30 “Denominazione d’origine popolare” di Nico Guidetti, sulla frazione di Santa Vittoria di Gualtieri con circa 500 abitanti e 10 orchestre da ballo attive (il regista incontra il pubblico). Alle 17.15, “Ogni opera di confessione”, su società contemporanea urbanizzazione, convivenza e complessità. I registi Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli incontrano il pubblico.

L’ingresso è sempre gratuito (esclusa la serata del 9 novembre alla Truffaut) fino a esaurimento posti. Acquistabile al cinema Astra, via Rismondo 21, il FestivalPass da 3 euro che dà diritto all’accesso prioritario in sala e sconti nei locali convenzionati nei giorni del festival. Per chi si tessera al Circuito Cinema per “Liberami” del 9 novembre, il FestivalPass è in omaggio.

Informazioni, news e programma sono sul sito (www.modenaviaemiliadocfest.it), su Facebook “Modena viaemiliadocfest” e su Instagram “modenaviaemiliadocfest”.