Modena: in Consiglio variazione di Bilancio e Regolamento Unesco

Nella seduta di giovedì 26 ottobre anche il Dup 2018-2020, ordini del giorno e interrogazioni

Municipio-Comune-ModenaMODENA – Saranno una variazione sul Bilancio triennale 2017-2019 e il Regolamento del Sito Unesco di Modena i principali temi all’ordine del giorno nel Consiglio comunale di Modena di giovedì 26 ottobre.

I lavori dell’Aula prenderanno il via alle 14.30 con la trattazione di una serie di interrogazioni su “Gestione dei rifugiati e richiedenti asilo nel Comune di Modena”, “I profughi/richiedenti asilo sono un numero sempre più rilevante, è opportuno mettere in campo azioni per consentire in loco il loro utilizzo per lavori socialmente utili alla collettività oltre che consentire l’apprendistato nelle attività di servizio e produttive, allo scopo di recuperare le spese sostenute per il loro mantenimento, anche se in minima parte e di consentire loro di conoscere gli usi e costumi del nostro popolo, e iniziarli alla loro eventuale integrazione”, “Profughi presso struttura in via Milano”, “Sono sicuri i passaggi a livello di ‘Gigetto’?”, “Viabilità zona San Pio X”, “Perché quest’Amministrazione pare incapace di terminare le cose? Ora che Piazza Duomo è diventata un salotto, anche a costo di gravi disagi come il blocco del traffico automobilistico, perché si lasciano strutture metalliche abbandonate da un anno come la storica edicola sul fianco destro del Duomo?”.

Alle 16 è previsto l’appello è la trattazione delle delibere sul Documento unico di programmazione 2018-2020, sul Regolamento del Sito Unesco e sulla variazione di Bilancio.

A seguire verranno discussi alcuni ordini del giorno: “Il sindaco e i parlamentari modenesi chiedano al Ministero degli Interni di vietare la annunciata ‘marcia su Roma’”, “Condanna delle intimidazioni e della discriminazione su base razziale e religiosa e solidarietà alle vittime”, “Concorso di sculture su rotonde”, “L’aumento costante degli arrivi di migranti richiede politiche chiare e decisive per limitare e regolamentare il flusso e interrompere la catena sempre più lunga dei morti in mare”.